Politica e Sanità

feb82019

Medico anti-Siss revocato da Asl, poco protetti i dati degli assistiti

"E' passata qualche settimana da quando abbiamo iniziato a raccogliere le firme per la richiesta di reintegro del nostro dottore...Il primo giorno ci avete stupito per la grandissima affluenza, c'erano giovani e meno giovani ma eravate tutti un bellissimo spettacolo da vedere. La raccolta firme è proseguita tutti i giorni della settimana successiva e non è passato giorno che non venisse qualcuno a firmare e a raccontarci del suo rapporto di fiducia. Visto il vostro entusiasmo abbiamo deciso di renderci disponibili ancora e ancora...e nonostante il freddo ci avete stupito ancora!"

Non si placa nel Magentino la pacifica protesta dei cittadini di Marcallo con Casone per riavere il dottor Nicola Di Lorenzo, revocato dall'Asl dopo anni di braccio di ferro perché non intendeva collegarsi al Siss reputando in primo luogo poco protetti i dati personali degli assistiti. Dopo la sua revoca, avvenuta malgrado all'ultimo il medico di famiglia avesse deciso di allacciarsi al sistema informatico SISS, i cittadini di Marcallo hanno costituito un comitato (Comitato Ippocrate) attivo con un sito su wordpress e con una pagina Facebook per riavere il loro medico. Nel comitato, varie centinaia di persone, ci sono anche cittadini che non erano assistiti da Di Lorenzo ma ne condividono le idee. Di Lorenzo a DoctorNews conferma che c'è un coinvolgimento «ampio, va al di là del rapporto frutto dal decennale legame professionale e di familiarità con questa comunità». Lui -specialista in oncologia, apprezzato come clinico, nemico non del pc ma dei "big data" sul cui uso non vede sufficienti garanzie - ha fatto ricorso al giudice del lavoro che dal momento della revoca, passati invano i 45 giorni di attesa di un'eventuale conciliazione, avrebbe dovuto a occhio e croce convocare l'udienza a dicembre 2018. Invece è slittata ancora e si fa attendere. Intanto il medico che lo aveva sostituito ha conseguito la titolarità dell'incarico e i pazienti si sono trovati nella necessità di scegliere se passare con lui o scegliere un altro curante, in un paese vicino, tipo Magenta.

In parallelo, il Comitato Ippocrate ha avviato una petizione cittadina per sostenere una lettera in cui si chiede il reintegro di Di Lorenzo e ha ottenuto un primo incontro con il DG dell'Ats Milano Marco Bosio, ora a Niguarda e sostituito da Walter Bergamaschi. Si è trattato di un colloquio franco dove "nessuno ha messo in dubbio la professionalità del dottor Di Lorenzo riconosciuta anche dai rappresentanti dell' Ats". Tra gli sviluppi, la richiesta di un ulteriore incontro con i nuovi vertici Ats Milano, e le voci di un possibile interessamento della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici.
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