Politica e Sanità

ott102018

Medicina generale, Anelli: no a sanatorie. Concorso per i precari

«Apprezziamo l'idea del dialogo tra il ministro della Salute e i Sindacati medici per affrontare e risolvere, tutti insieme e dalla stessa parte, il grave problema dei diritti negati dei medici. La soluzione, però, non può andare contro la Legge: diciamo no a sanatorie che escludano la procedura concorsuale, l'unica possibile per entrare nella Pubblica Amministrazione». Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, entra nel botta e risposta tra il ministro della Salute Giulia Grillo e il Segretario Generale Fimmg Silvestro Scotti. «Il problema del precariato, soprattutto nel settore della Medicina Generale e in particolare della continuità assistenziale, è effettivamente grave» ammette Anelli «bene quindi trovare soluzioni, ad esempio riservando, sul modello della Legge Madia, alcuni posti ai precari in un concorso che garantisca a tutti imparzialità e uguaglianza nell'accesso e criteri meritocratici nella valutazione».

«Ciò che chiediamo al Ministro - continua - è che i provvedimenti che verranno messi in atto, e che non possono prescindere da un confronto vero e paritario con i sindacati di settore, non mortifichino in alcun modo le legittime aspettative dei giovani medici. Sarebbe un'ingiustizia inaccettabile per loro, che hanno studiato e si vedono negare il futuro, sarebbe una demotivazione per chi nel sistema deve ancora entrare, che andrebbe ad aggravare la prevista carenza di Medici di Medicina Generale, trasformando un progetto di riforma nella cronaca della morte annunciata della Medicina Generale stessa». «Ribadiamo la nostra richiesta di un Tavolo ministeriale dedicato alla Medicina Generale, che coinvolga i medici nelle riforme che il Ministro ha in mente» conclude Anelli. «Siamo convinti che tali riforme non possano che partire dalla formazione, che deve essere sempre più qualificata, anche attraverso l'acquisizione di un titolo specialistico accademico».

Sul tema interviene anche il presidente nazionale Snami, Angelo Testa, che non sia utile alcuna sanatoria e non ci debbano essere sorpassi ne tantomeno svilimento del merito. «Non possiamo "buttare alle ortiche" 25 anni si corso di formazione di Medicina Generale ma dobbiamo necessariamente aumentare le borse a seconda delle esigenze specifiche dei territori e lavorare perché una riforma seria del comparto, che tutti vogliamo, passi attraverso un reale percorso di un cambio generazionale. È ovvio che chi ha titolo non può venir scavalcato da chi non ne è in possesso ma è altrettanto sacrosanto che chi ha maturato esperienza sul campo deve veder riconosciuto il giusto punteggio per poter concorrere. Troviamo la "quadra" insieme» conclude il leader dello Snami «nella comune consapevolezza che se evitiamo ulteriori esuberi là dove sono già presenti e personalizziamo l'incremento di Medici dove già oggi c'è carenza, non "offendendo" la meritocrazia ma con pragmatismo attraverso percorsi trasparenti e progressivi, avremo vinto tutti insieme».
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