Politica e Sanità

nov132018

Medici 118, Fnomceo: agitazione in Puglia e Toscana

Medici del 118 in agitazione in Puglia e Toscana. In Puglia da tempo Fimmg Emergenza ha dichiarato lo stato di agitazione, mentre in Toscana è scesa in campo la Federazione regionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri per ribadire il 'no' al depotenziamento del sistema 118 della Regione e la demedicalizzazione delle ambulanze. «Non può definirsi "riorganizzazione" - sottolinea l'Ordine toscano in una nota della Fnomceo - e non è in alcun modo accettabile la drastica riduzione del personale medico e la sua sostituzione con personale infermieristico. Medici e infermieri non solo hanno compiti e funzioni diverse ma anche, e soprattutto, non sono tra loro in alcun modo intercambiabili. Devono collaborare, ciascuno per le proprie competenze».

Analoga situazione in Puglia, ricorda la Fnomceo, dove il governatore Michele Emiliano ha annunciato la sua intenzione di organizzare l'emergenza-urgenza creando l'Areu, azienda regionale deputata a gestirla. La proposta è stata accolta con cauta apertura da parte di alcune sigle sindacali dei medici coinvolti, con un secco 'no' da altre, anche se tutte condividono gli stessi dubbi sul processo di nascita della nuova Agenzia, con l'internalizzazione del personale dedicato all'emergenza urgenza. «Ci preoccupa il fatto che i fondi attualmente stanziati per 525 medici convenzionati sarebbero sufficienti a coprire solo 200 medici dipendenti - spiega nella nota Nicola Gaballo, di Fimmg Emergenza Puglia - La possibile conseguenza è di avere equipaggi sulle ambulanze privi di medico. Oppure si rischia che possano essere dirottate su Areu risorse destinate al personale ospedaliero, che già soffre per piante organiche gravemente insufficienti».

«Il sistema 118 in Puglia funziona alla grande, grazie alla collaborazione sinergica dei medici e degli infermieri presenti a bordo delle nostre ambulanze, ed è tra le eccellenze italiane - chiarisce il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, che è anche presidente dell'Ordine dei medici di Bari - Solo nella provincia di Bari-Bat vengono gestite 111.648 emergenze all'anno, con il trattamento a domicilio del 31% dei pazienti. Ci opporremo a ogni politica di tagli che si ripercuota sulla qualità delle cure stesse - ribadisce Anelli - Per questo stiamo lavorando a un modello di gestione dell'emergenza-urgenza che veda la collaborazione, nell'ambito ciascuna delle proprie competenze, delle due professioni, modello da esportare su scala nazionale», conclude.
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