Politica e Sanità

ott112018

Medici fiscali, Petrone (Fimmg Inps): nessun incentivo per riduzioni di prognosi

«I medici fiscali, addetti al controllo dei lavoratori in malattia, e i medici convenzionati esterni Inps, addetti a tutte le attività istituzionali medico legali Inps, non ricevono e non riceveranno alcun incentivo economico per ridurre le prestazioni per malattia o invalidità dei lavoratori». Lo sottolinea Alfredo Petrone, segretario nazionale del settore Inps della Fimmg, dopo che ieri è circolata la notizia di incentivi economici da parte dell'Istituto per i medici che riducano o annullino prestazioni per malattia o invalidità dei cittadini. «Anche solo insinuare questo sospetto» aggiunge «rischia di accrescere l'ondata di violenza nei confronti degli operatori sanitari».

«Nel contratto dei medici fiscali e convenzionati esterni, rappresentati dal settore Inps della Fimmg, non è e non sarà previsto alcun incentivo per riduzione di prognosi o prestazioni per cittadini e lavoratori» prosegue Petrone. «Sono soprattutto i medici convenzionati esterni a comporre le commissioni valutatrici e questi professionisti formulano giudizi dettati solo dalla metodologia medico legale, dalla normativa riferimento e dalla deontologia medica. Nessuno di loro» conclude «accetterebbe mai un incentivo economico che potesse anche lontanamente essere collegato alla revoca o alla riduzione di una prestazione assistenziale o previdenziale. Il nostro primo dovere è tutelare il cittadino malato o invalido».

Sul tema è intervenuto anche il ministro della Salute Giulia Grillo che, dal suo profilo Twitter, annuncia di avere «chiesto precisazioni all'Inps sul "Piano delle Performance 2018-2020", ma posso affermare» aggiunge «che revocare prestazioni per raggiungere obiettivi economici viola il codice deontologico dei medici».
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