Politica e Sanità

nov292018

Medici di famiglia, carichi di lavoro duplicati. Simg lancia sos

Le regioni non danno al medico di famiglia risorse per dotarsi di infermieri e collaboratori, e le cure primarie non decollano sul territorio; in compenso il medico da solo lavora il doppio. Nel 2006 vedeva ogni suo assistito sei volte l'anno- è la media "del pollo" trilussiana, alcuni dodici volte e altri zero - nel 2016 la media è stata di dieci volte l'anno. Il dato dell'undicesimo Report di Health Search, il generatore di dati statistici sugli assistiti dei Mmg ideato da Simg non può far riflettere una medicina generale "in cerca d'autore" quale quella presente al 35° Congresso SIMG. «Quest'anno la Società italiana di medicina generale ha tanto pubblico giovane: 320 studenti al 5° e 6° anno di Medicina, 640 tirocinanti del corso triennale di diploma post-laurea e 400 appena usciti che attendono di entrare in graduatoria «ma aspettano soprattutto di capire che cosa ne sarà di loro», sottolinea il presidente Simg Claudio Cricelli. «La medicina generale è in cerca d'autore, chi sostituisce i colleghi che si pensionano scriverà pagine nuove e a questo tema abbiamo dedicato il titolo dell'evento; un tema strettamente legato al carico di lavoro, che è un'incognita». L'aumento dell'età media della popolazione ha portato ad alte prevalenze di malattie croniche. Quattro italiani su dieci sono malati cronici, un 17,4% è iperteso, un 16% ha artrosi o artrite, un 10,7% ha malattie allergiche, un 7,6% l'osteoporosi. Anche a partire da questi dati di popolazione rilevati da Health Search Simg costruirà nei prossimi mesi una Job description del lavoro del medico di famiglia: una nuova pagina, dall'Italia, da consolidare a Firenze nel 2020 in una conferenza italiana della medicina generale annunciata da Cricelli, e sulla quale orientare i prossimi contenuti formativi. Cricelli ha però una richiesta pure per il governo: un grande piano sanitario che veda la medicina generale al centro. «Il ritardo organizzativo nella dotazione delle cure primarie è la causa dell'allungamento delle liste d'attesa e dell'enorme crescita del costo delle prestazioni che continuano a gravare sulla medicina specialistica e sull'ospedale», dice. «Solo il 5% di noi è strutturato in forme associative (medicine di gruppo integrate) ancorché siano state lanciate più di 10 anni fa. Una completa realizzazione di queste modalità di lavoro permetterebbe di ridurre di più del 50% le liste d'attesa per esami diagnostici di I livello, come le ecografie, oggi eseguiti dagli specialisti».

Cricelli parla in conferenza stampa con il leader Fimmg Silvestro Scotti, il Presidente Enpam Alberto Oliveti e il Presidente della Federazione degli Ordini Filippo Anelli, che conferma punto per punto le esigenze della categoria. «Il 90% degli italiani sopra i 65 anni ci apprezza, così come il 78% di tutta la popolazione, venti punti percentuali in più che nel 1978 quando il servizio sanitario partì. Questa gratificazione prevale su quelle economiche». Il leader Simg ha da pochi minuti inaugurato una scuola di simulazione aperta a tutti i partecipanti agli eventi formativi Simg (anche ai laureandi, dunque) «acquistata con i soldi dei soci, tanto per sottolineare che noi per primi sentiamo la necessità di farci carico delle priorità del servizio pubblico, a costo di esporre nostre risorse. Come abbiamo del resto fatto per le scuole di formazione che Simg ha aperto a Firenze su dolore e cure palliative, patologia osteoarticolare, patologia cardiovascolare, acuzie, vaccinazioni, cronicità, studi clinici, e adesso linee guida. L'assistito ha capito il nostro sforzo e i sondaggi lo dicono, ma c'è un altro concetto da sottolineare: le 60 sessioni del programma tutto sono fuorché esito di una frammentazione di conoscenze, si va dall'ecografia al dolore attraverso una visione complessiva e condivisa, ma questo, che è anche apporto allo sviluppo del paese, di apparecchiature diagnostiche smart qui esposte come il telefonino a otto derivazioni da 300 euro per gli ecg, quanto viene compreso?» Il presidente Simg ricorda come ai medici di famiglia siano precluse persino le associazioni di farmaci da loro prescrivibili singolarmente contro l'asma, nonché principi antidiabetici che si dovrebbero utilizzare in prima battuta. «Ecco perché siamo in cerca d'autore. Vogliamo sapere che faremo, come verremo impiegati, in un contesto in cui esplode l'incidenza sul territorio di malati cronici, bisognosi del loro medico e spesso di care manager infermieri, ma si spende la maggior parte delle risorse per terapie da somministrare in contesti ospedalieri».

Mauro Miserendino
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