Politica e Sanità

nov252016

Manovra, la Camera vota la fiducia. Soddisfazione tra i sindacati per rinnovo contratti e convenzioni

Mentre l'Aula della Camera vota la fiducia chiesta dal governo sulla legge di Bilancio, con 348 voti favorevoli e 144 contrari, i sindacati dell'area della medicina convenzionata Fimmg, Fimp e Sumai-Assoprof esprimono soddisfazione per l'approvazione, arrivata precedentemente dalla Commissione Bilancio, anche dell'emendamento 59.165.

«È stato mantenuto quanto affermato dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin - ha dichiarato Giampietro Chiamenti Presidente Nazionale Fimp - sulla necessità di un intervento in finanziaria che prevedesse il riconoscimento di risorse vincolate anche per il rinnovo dei contratti dei medici convenzionati». «L'emendamento che ci era stato presentato durante l'incontro con tutti i rappresentanti dell'area della medicina convenzionata, da noi richiesto» ha spiegato, invece, Antonio Magi Segretario Nazionale Sumai «rappresenta la base necessaria per il completamento dell'Acn della specialistica ambulatoriale con l'adeguamento della parte economica».

E anche il nuovo leader Fimmg, Silvestro Scotti, che aveva chiesto di spostare più risorse sulla parte variabile della convenzione, dà il benvenuto all'emendamento della Finanziaria, apportatore di risorse ai nuovi contratti, «dopo quindici anni che queste cose in Manovra non si scrivevano più. Per 15 anni siamo stati pagati attraverso accantonamenti delle regioni; ora ci voleva un cambio di passo, non credo che un sistema destinato a creare sviluppo nell'assistenza territoriale sia pagabile con accantonamenti». A vedere il bicchiere mezzo pieno è anche Pier Lugi Bartoletti, vice segretario vicario nazionale della Fimmg, che discostandosi da quanto dichiarato ieri da Costantino Troise (Anaao) su DoctorNews, ritiene che la vera cosa importante sia che finalmente si sia deciso di stanziare un fondo per il rinnovo della convenzione con i medici di medicina generale e non preoccuparsi troppo del quantum. «Questa decisione crea le condizioni per riprendere un discorso interrotto da troppo tempo ed è propedeutico alla ripresa di trattative per realizzare un sistema delle cure primarie in linea con le esigenze dei cittadini. Di sicuro rispetto a prima è che abbiamo fatto un passo avanti e il 'quantum', anch'esso importantissimi, a cui altri sindacati fanno riferimento lo definiremo una volta inquadrato il finanziamento». Ora la parola definitiva al testo della Manovra, spetta alla votazione finale della Camera, in programma per lunedì prossimo alle ore 16. Il testo passerà, così, poi al Senato.

Rossella Gemma
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