Politica e Sanità

ott112018

Luce, arte e colore per umanizzare le strutture sanitarie, Osservatorio sul tema varato all'Iccs di Milano

Luce, arte e colore per umanizzare le strutture sanitarie, Osservatorio sul tema varato all’Iccs di Milano
Una stanza d'ospedale è tradizionalmente legata alla visione di un ambiente severo, triste, senza quel corredo di abbellimenti di arredamento caratteristici dei domicili privati - come per esempio un vaso da fiori o un quadro - che, in qualche modo, con la loro bellezza rasserenano l'animo. Questi elementi potrebbero allora diventare, se non terapeutici, quantomeno un elemento di sollievo per i pazienti e i loro familiari in un ambito inevitabilmente correlato ad ansia e preoccupazione come una corsia di reparto o una sala d'attesa. Un' esperienza volta a trasportare l'arte, la luce e i colori tra i degenti è stata effettuata alla Istituto clinico Città studi (Iccs) di Milano, dove si è svolto ieri un incontro per discutere con esperti del settore sul rapporto tra bellezza e salute umana. Sono state inizialmente presentate le opere fotografiche dell'artista Alfonso Campiglio, caratterizzate da grandi riproduzioni di fiori, boccioli e paesaggi ricchi di vegetazione, molto gradite ai degenti. «In questa galleria di immagini di piccoli dettagli o di grandi spazi ognuno di noi potrà cercare o trovare la bellezza del mondo che ci circonda» spiega Campiglio.

«Ho sempre ritenuto che la bellezza aiuti a guarire ma non ho la pretesa di aver risolto con le mie immagini i problemi psico-fisici dei pazienti». Non è la prima volta che l'arte e il colore entrano in una struttura sanitaria ma l'elemento di novità dell'Iccs è la sua decisione di fondare un "Osservatorio su arte e colore per l'umanizzazione delle strutture sociosanitarie" che condividerà informazioni e spunti con la collaborazione degli esperti presenti al dibattito: Lilli Bacci, antropologa esperta in Interior design, Aldo Bottoli, architetto esperto in Color design, Massimo Caiazzo, designer e Color consultant, vice presidente dell'associazione italiana dei progettisti/consulenti del colore (Iacc Italia), Michele Stuflesser, psichiatra e psicoanalista, Paola Pellicciari, coordinatore regionale Cittadinanza attiva-Tdm e Franco Marchetti, presidente Unamsi (Unione nazionale medico scientifica d'informazione). «Il compito primario di un ospedale è garantire ai pazienti prestazioni clinicamente e tecnologicamente elevate per l'inquadramento diagnostico, la cura e la riabilitazione delle malattie» afferma Pasquale Ferrante, direttore sanitario e scientifico Iccs.

«A completamento di queste attività importanti e indispensabili, l'Iccs da diversi anni ha avviato un programma di miglioramento dell'ospitalità, per rendere la permanenza in ospedale meno negativa dal punto di vista psicologico. Partendo dai risultati di ricerche scientifiche che hanno dimostrato l'effetto positivo della qualità della luce e dei colori sullo stato psicofisico del malato abbiamo arredato le stanze e gli spazi dedicati pazienti con questi quadri fotografici e ora continuiamo nella ricerca e nello studio della luce, delle forme e dei colori da introdurre nella progettazione e nell'arredo dell'ospedale per aiutare pazienti e familiari ad affrontare la malattia in maniera il più possibile positiva». L'approccio è, come detto, scientifico. «La luce dà il via a un dialogo tra l'area della corteccia cerebrale deputata alla visione e ad altre strutture profonde come l'ipotalamo, coinvolte in funzioni che vanno dalla stabilizzazione del ritmo circadiano alla regolarizzazione del battito cardiaco. Per quanto riguarda arte e colori, un'ampia revisione conclude che esistono effetti nel migliorare gli outcome dei pazienti ma serve indagare sulla complessità di questi rapporti per definire come intervenire».

«Un'istituzione di cura che sappia armonizzare la propria struttura architettonica con la luminosità e un progetto cromatico» aggiunge Stuflesser «può contribuire a migliorare la capacità di accoglimento e riconoscimento, rendendo il luogo gradevole e ospitale, in grado di distrarre dal dolore e da sé stessi e facendo sentire a proprio agio pazienti, familiari e personale. Attraverso luce, spazi e colori si può attivare nei pazienti energia, partecipazione, buonumore e motivazione che aiutano un progetto terapeutico ad 'andare in porto'». Per Bacci, passando all'Interior design, si potrebbe «fare molto partendo da basilari conoscenze anche estetiche e piccoli accorgimenti di arredamento. Gli oggetti sono rivelatori di chi abita i luoghi, risorsa per ancorarsi alla propria identità. Si può dare spazio alle emozioni, posare lo sguardo su un punto di bellezza anche nel vuoto angoscioso del luogo ospedaliero. Non serve edificare, ma abitare».

Si può regalare un'anima a un luogo, ma non bastano immagini, vanno perseguiti anche altri aspetti, secondo Bottoli, esperto in Color design. «Un colore è una tessera, si possono creare miscele e coerenze legate a tutti gli organi sensoriali». Per esempio, le linee di confine «sono il punto di partenza di un'immagine» spiega «e si può giocare con queste negli ambienti ospedalieri: si obbliga il cervello a elaborarle, in una sorta di 'massaggio' cerebrale». Del tema di migliorare gli ambienti di cura si è occupata anche Cittadinanzattiva-Tdm, sottolinea Pellicciari. «La progettazione di strutture per acuzie verte necessariamente su criteri di efficienza, a fronte di risorse sempre più risicate. Non stiamo investendo come dovremmo sui nostri luoghi di cura e i rischi sono di avere strutture con un volto più vicino alla malattia che alla cura. Occorre invece lavorare su quello che è un indice di civiltà». Pieno sostegno all'attività di ricerca dell'"Osservatorio" è espressa dall'Unamsi, nella convinzione manifestata dal presidente Franco Marchetti che questa strada intrapresa dall'Iccs rappresenti una forma di migliore interazione tra la struttura sanitaria e la comunità che vi interagisce (pazienti, familiari e personale) e sia meritevole di essere attentamente seguita e divulgata dai media più accreditati.


Arturo Zenorini
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community