Politica e Sanità

ago112022

L'inquinamento atmosferico riduce l'aspettativa di vita di oltre due anni

L'inquinamento atmosferico cronico riduce l'aspettativa di vita globale di oltre due anni a persona. Questo risultato deriva da uno studio dell'Energy Policy Institute (EPIC) dell'Università di Chicago denominato "Air Quality Life Index". L'analisi ha mostrato che l'inquinamento atmosferico cronico può avere un impatto paragonabile a quello del fumo ed è di gran lunga peggiore di malattie come dell'HIV/AIDS, oppure del fenomeno sociale del terrorismo. I ricercatori hanno affermato che più del 97% della popolazione mondiale vive in aree in cui l'inquinamento atmosferico supera i livelli raccomandati, confermato dall'utilizzo di dati satellitari per misurare i livelli di PM2.5, pericolose particelle che galleggiano nell'aria e che danneggiano i polmoni. Inoltre, i ricercatori hanno anche evidenziato che se i livelli globali di PM2.5 fossero ridotti ai cinque microgrammi per metro cubo, livelli raccomandati dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l'aspettativa di vita media aumenterebbe in media di circa 2,2 anni.

Lo studio avverte che l'inquinamento atmosferico è stato trascurato come una grande criticità per la salute pubblica, con finanziamenti ancora inadeguati per affrontare il problema. Christa Hasenkopf, direttrice dell'Air Quality Life Index di EPIC, ha dichiarato che "la nostra comprensione dell'impatto dell'inquinamento è migliorata e c'è una più forte motivazione per i governi nel dargli priorità all'interno delle questioni politiche urgenti". Sempre secondo lo studio, i residenti dell'Asia meridionale perdono circa cinque anni di vita a causa dello smog, con l'India che rappresenta circa il 44% dell'aumento mondiale dell'inquinamento atmosferico dal 2013. I residenti in Cina potrebbero vivere in media 2,6 anni in più se venissero raggiunti gli standard dell'OMS, anche se l'aspettativa di vita è migliorata di circa due anni, dal 2013, quando il paese ha iniziato una "guerra all'inquinamento" che ha ridotto le PM2,5 di circa il 40%. I calcoli di EPIC si sono basati su uno studio precedente che mostrava che l'esposizione prolungata ad oltre 10 microgrammi per metro cubo di PM2.5 ridurrebbe l'aspettativa di vita di quasi un anno. Secondo un'indagine sui dati sull'inquinamento, nessun paese è riuscito a soddisfare lo standard di 5 microgrammi raccomandati dell'OMS nel 2021.

Per approfondire: https://aqli.epic.uchicago.edu/reports/

Cristoforo Zervos


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