Politica e Sanità

set172021

Influenza, Mmg: potrebbe essere più impattante dell'anno scorso. Il vaccino è fondamentale

La bassissima incidenza dell'influenza registrata lo scorso anno «non deve trarci in inganno. Abbiamo avuto pochissimi casi di malattie respiratorie, raffreddori e problemi respiratori dovuti a batteri perché erano attive tutte le misure anti-Covid, dalla mascherina al lavaggio delle mani, ed erano chiuse molte attività sociali e anche la scuola. Ecco che, se la circolazione del virus è stata ridotta, questo potrebbe essere un boomerang tra un mese», considerando che «una gran fetta della popolazione non ha avuto la malattia ed è scoperta. Per questo l'influenza 2021-2022 potrebbe essere più impattante». Lo evidenzia all'Adnkronos Salute il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti.

Gli appelli dei medici che invitano la popolazione a vaccinarsi contro l'influenza sono numerosi. Al coro si aggiunge anche la Società italiana di medicina generale. «Sarà importante fare il vaccino antiinfluenzale, nonostante si sia già ottenuta l'immunizzazione per il Covid-19, in quanto è necessario proteggersi contro il virus specifico dell'influenza, il quale è causa di per sé di ricovero e mortalità, soprattutto nella popolazione anziana», dichiara Claudio Cricelli, presidente Simg. Fiorenzo Corti, vicesegretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) ribadisce che vaccinare contro l'influenza «è cruciale, a maggior ragione da quando c'è anche il Covid-19» a impattare sui sistemi sanitari. La Fimmg sostiene «l'importanza del ruolo dei medici di famiglia per puntare a un'elevata copertura di over 65 e pazienti cronici. In Lombardia contiamo nel giro di 15 giorni di arrivare a un accordo con la Regione, che ha manifestato disponibilità al coinvolgimento dei medici di famiglia anche quest'anno nella campagna. Per quanto riguarda la somministrazione combinata del vaccino anti-Covid e di quello antinfluenzale, non ci sono ancora indicazioni, stiamo aspettando disposizioni dalle autorità sanitarie», Corti guarda a quello che si sta facendo nella regione in cui opera come medico di famiglia.
Sull'organizzazione della campagna vaccinale antinfluenzale, Scotti evidenzia che «a noi i vaccini vengono consegnati a fine settembre-inizio ottobre; lo scorso anno io li ho avuto il 28 settembre. Avere i vaccini disponibili con una tempistica giusta ci permette di essere pronti a ottobre - precisa - visto che questi vaccini non hanno il problema della conservazione come invece hanno quelli anti-Covid». «Al momento - rimarca - dobbiamo ancora capire come si strutturerà la campagna vaccinale, anche se in linea di massima per la medicina generale parliamo di pazienti cronici e over 60, sperando che la maggior parte di questi siano vaccinati contro il Covid perché chi ha rifiutato questo vaccino dubito farà l'antinfluenzale».

In attesa del pronunciamento di Aifa ed Ema, la Società italiana di medicina generale concorda con la linea della comunità scientifica americana per cui i vaccini anti-Covid potrebbero essere somministrati contemporaneamente ad altri vaccini, anche nello stesso giorno, e ne illustra i dati alla vigilia dell'avvio della terza dose. «Nelle ultime settimane, la CDC e la ECDC hanno pubblicato dei documenti che attestano che nel caso di vaccini anticovid a Rna messaggero e con vaccini a vettore virale non ci sono problemi ad effettuare una somministrazione contemporanea ad altri vaccini non vivi, quale è quello dell'influenza. I requisiti di massima sicurezza e totale efficacia non verrebbero dunque a mancare» sottolinea Ignazio Grattagliano, coordinatore Simg Puglia. «Alla luce dei recenti dati epidemiologici e degli studi di immunologia sulla risposta alla vaccinazione anti-Covid, valutato che alcune classi di soggetti potrebbero essere non più coperte a sufficienza dal precedente ciclo primario completo, è in corso di rapida organizzazione in Italia la somministrazione di una terza dose di vaccino anti-Covid - sottolinea Cricelli -. Sarà necessaria una dose aggiuntiva per soggetti con immunodepressione moderata-severa».
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