Politica e Sanità

ott122018

Hiv, inaugurato nuovo impianto produttivo Gsk. Scommessa innovativa a favore dei pazienti

Inaugurato un nuovo impianto di 1.500 m² nello stabilimento Gsk di San Polo di Torrile a Parma. La struttura, del valore di 30 milioni di euro, costruita nel tempo record di poco più di un anno, è dedicata alla produzione e al confezionamento di fostemsavir, un farmaco per l'infezione da virus Hiv, per rispondere ai bisogni di pazienti multitrattati (i cosiddetti pazienti Heavily Treatment Experienced, HTE, che hanno fallito più linee terapeutiche). Fostemsavir sarà prodotto da Gsk per conto di ViiV Healthcare, azienda globale specializzata nell'Hiv a maggioranza GlaxoSmithKline, in partecipazione con Pfizer Inc. e Shionogi Limited.

All'evento hanno preso parte il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il Presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Pietro Ferrari, il Sindaco di San Polo di Torrile, Alessandro Fadda, insieme al Presidente e amministratore delegato di GlaxoSmithKline Spa, Luis Arosemena e al Direttore dello stabilimento Gsk di San Polo, Maria Chiara Amadei. È intervenuto inoltre Massimo Galli, Presidente Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit).

Durante la visita alla nuova area in cui sarà prodotto il farmaco anti-HIV, riferisce una nota dell'azienda, i tecnici presenti hanno avuto modo di illustrare ad autorità e stampa le caratteristiche specifiche dell'impianto e dei relativi servizi di supporto. «Oggi diamo un segnale importante di consolidamento della nostra presenza in questo territorio nel lungo periodo attraverso una forte innovazione» ha sottolineato Maria Chiara Amadei, Direttore dello stabilimento di Parma. «Anche se qui produciamo per tutto il mondo farmaci innovativi con l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia, realizzare una struttura ad hoc per produrre un farmaco anti-Hiv come fostemsavir è stata una sfida che siamo riusciti a vincere grazie all'impegno dei nostri collaboratori e alle competenze tecniche del territorio. Sono particolarmente lieta di poter dire che Parma ha dato, da questo punto di vista, un contributo importante all'interno della profonda trasformazione tecnologica e innovativa che sta rivoluzionando il settore salute a livello globale. Da domani il nuovo impianto inizierà a produrre i primi lotti per la presentazione della domanda di registrazione per fostemsavir negli Stati Uniti e in Europa nel 2019/2020».

«Noi abbiamo due impegni fondamentali» aggiunge Luis Arosemena, Presidente e amministratore delegato di GSK, «verso i pazienti, per i quali dobbiamo sviluppare cure innovative e produrre farmaci e vaccini di grande qualità, e verso l'Italia, dove dobbiamo fare impresa, prevenzione, innovazione ed export. Con questo investimento proseguiamo una tradizione di ricerca e produzione industriale che ci vede impegnati in questo Paese dal 1904 e oggi presenti con un Centro ricerche, tre stabilimenti che producono farmaci e vaccini esportati in tutto il mondo e oltre 4000 dipendenti. Il settore farmaceutico è strategico per l'Italia, in Europa e nel mondo e noi vogliamo contribuire a farlo crescere ulteriormente».

«L'Emilia-Romagna è una terra capace di attrarre grandi investimenti e con essi favorire la crescita economica e la creazione di nuova e qualificata occupazione» sottolinea Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna. «E la giornata di oggi, con la presentazione del nuovo impianto di GSK, vera e propria eccellenza a livello internazionale, ne è una conferma»

«L'inaugurazione di oggi rappresenta un'ulteriore conferma dell'attrattività del nostro territorio rispetto ad altre aree del mondo» conferma Pietro Ferrari, Presidente di Confindustria Emilia-Romagna, «grazie agli asset che possiamo mettere in gioco sia nel sistema produttivo sia in quello istituzionale: le filiere, le competenze, il sistema formativo, la ricerca e sviluppo. Questo impianto, così avanzato dal punto di vista tecnologico e produttivo, è testimone di una filiera che rappresenta per l'Emilia-Romagna un'eccellenza internazionale che connette il settore farmaceutico, il biomedicale e il packaging: una filiera che in questi anni è stata capace di crescere, investire e creare nuova occupazione».

«L'infezione da virus Hiv rappresenta ancora una sfida per la medicina» conclude Massimo Galli, Presidente Società italiana di Malattie Infettive e Tropicali: «da un lato occorre puntare sempre di più sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce, riducendo i circa 4000 nuovi casi che ogni anno registriamo in Italia e facendo sì che le persone che hanno avuto comportamenti a rischio accedano al test, dall'altro bisogna essere in grado di rispondere con i farmaci ai bisogni di tutti i pazienti, a partire da chi presenta comorbilità per giungere fino agli anziani e alle persone che non hanno beneficio dalle cure. In questo senso l'inaugurazione di oggi rappresenta una giornata importante: con il candidato farmaco fostemsavir, che una volta completati gli studi clinici verrà prodotto a Parma per tutto il mondo, potremo offrire un trattamento per i pazienti HTE, quei pochi soggetti politrattati che hanno visto fallire i diversi schemi di terapia e che non hanno altre opportunità di cura. La giornata odierna rappresenta un doppio motivo di orgoglio, sia per la ricerca italiana sia per una capacità produttiva del nostro Paese che offrirà risposte per tutto il mondo».


Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community