Politica e Sanità

ago32017

Gestori cronicità, Corti (Fimmg): 2400 Mmg aderiscono a progetto. Risultato eccezionale

«I medici di famiglia che hanno deciso di accettare la sfida proposta dalla Regione aderendo al progetto di presa in carico dei pazienti cronici sono quasi 2400: è un risultato eccezionale». A sottolinearlo il vice segretario nazionale della Fimmg Fiorenzo Corti, commentando i dati diffusi da Regione Lombardia sui medici di medicina generale che si sono candidati a gestori o co gestori della presa in carico dei pazienti cronici lombardi. Numeri messi in discussione sia da Snami che da Smi che hanno parlato di debacle. Di tutt'altro avviso Fimmg che sottolinea come «per comprendere meglio il risultato è necessario partire dai numeri che si riferiscono al livello di organizzazione di ogni singolo medico come previsto dalla convenzione (il contratto nazionale che regola i rapporti tra i medici di famiglia) e il Servizio Sanitario regionale». «A tutt'oggi in Lombardia solo 1200 medici di famiglia dispongono di collaboratore di studio e infermiere, circa 1000 hanno a disposizione il solo collaboratore di studio e circa 200 il solo infermiere. Per dovere di cronaca ricordiamo che il medico di famiglia è il datore di lavoro di queste figure professionali, percependo dalla Regione un contributo inferiore a coprire i costi di questo personale. Quindi i restanti oltre 3000 medici di famiglia sono costretti ad arrangiarsi da soli sia per le prenotazioni di visite, sia per rispondere alle richieste dei cittadini (ripetizione di ricette, consulenze specialistiche, richieste di certificazioni, invio dati alle ATS ecc,) senza nessun filtro: questo va a discapito dell'assistenza». «L'occasione del percorso di gestione della conicità rappresenta un'opportunità per questi colleghi che, grazie alla cooperativa di cui sono soci, avranno a disposizione personale di supporto e potranno offrire un servizio di maggior qualità ai propri assistiti - prosegue Corti -. E veniamo ad altri numeri: questo progetto regionale non è altro che il prosieguo della sperimentazione CReG iniziata nel 2012 che ha visto il coinvolgimento dapprima di circa 500 medici fino ad arrivare a circa 800 nel 2017 con la presa in carico di circa 200.000 pazienti cronici. Un segmento di questi pazienti, circa 60.000, sono stati seguiti da due cooperative (IML, Iniziativa Medica Lombarda e CMMC, Cooperativa Medici Milano centro) operanti nelle aree di Milano e Bergamo e il progetto denominato "Buongiono CReG" ha ricevuto un riconoscimento ufficiale dalla Commissione Europea, diventando sito di riferimento anche per altri paesi dell'Unione». Ora, invece, evidenzia il vicesegretario Fimmg «i colleghi che hanno deciso di accettare la sfida proposta dalla Regione sono quasi 2400: come si fa sostenere che non sia un risultato eccezionale». Corti in conclusione sottolinea come
«quest'esperienza sia osservata con interesse da molte altre realtà territoriali, dentro e fuori i confini nazionali e che l'Atto di indirizzo appena licenziato dal Comitato di settore Regioni Sanità (sono sostanzialmente linee guida che devono essere seguite per portare a termine la contrattazione per il rinnovo dell'accordo collettivo nazionale) insiste molto nell'indicare la gestione delle patologie croniche come uno dei punti più qualificanti del nostro contratto. E' in gioco la sostenibilità e la sopravvivenza del Servizio Sanitario Nazionale: percorriamo strade nuove, modifichiamole in corso d'opera, ma continuiamo ad andare aventi».

Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community