Politica e Sanità

nov82018

Farmaci sperimentati, numeri in crescita in Italia. Più di 6mila tra 2013 e 2015

Cresce il numero dei farmaci sperimentati in Italia. Dal 2013 al 2015 sono stati oltre 13mila gli studi e in questo stesso periodo gli ospedali pubblici italiani hanno aperto le porte a 6.332 sperimentazioni di nuovi medicinali (di cui 1.923 no profit). È questo un trend in crescita: nel triennio 2000-2002 l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ne aveva autorizzate 1.722. È quanto emerge da uno studio condotto da Fiaso, la Federazione di Asl e ospedali (realizzato in collaborazione con Farmindustria e l'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell'Università Cattolica di Roma), presentato a Roma nel corso della prima Convention del management sanitario promossa dalla stessa Federazione. Le sperimentazioni cliniche di farmaci autorizzate dall'Aifa nel 2017 rappresentano il 18% di quelle che hanno avuto il via libera nell'area Ue.

Nel triennio 2013-15 l'indagine Fiaso conta inoltre 507 studi su dispositivi medici, 2.865 altre sperimentazioni e 3.596 studi osservazionali (che studiano le cause delle malattie ricercando la relazione tra i fattori di esposizione e le malattie stesse). In totale si tratta di 13.300 studi, con una media di oltre 100 per ciascuna azienda ospedaliera, universitaria ed Irccs delle 42 prese in esame. Le sperimentazioni, per ciascuna azienda sanitaria analizzata, hanno generato nel triennio 4 milioni di finanziamenti privati e 5,5 milioni di finanziamenti pubblici. Si tratta di dati, spiega il presidente Fiaso, Francesco Ripa di Meana, che «testimoniano le buone performance organizzative delle nostre aziende sanitarie e la sensibilità del management sulla necessità di implementare la ricerca, nonostante persistano ancora difficoltà legate a procedure burocratiche farraginose e a tempi non sempre brevi di risposta da parte dei Comitati etici».
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