Politica e Sanità

mag182017

Fabbisogni formativi, calo per le professioni sanitarie. Medici stabili

I fabbisogni formativi per medici e odontoiatri e tecnici della prevenzione dovrebbero essere in linea con i numeri dello scorso anno. Un dato in controtendenza rispetto alle altre professioni sanitarie, per le quali, farmacisti in primis, si riscontra un calo significativo. È questo il quadro che emerge dalla proposta che il ministero della Salute ha fatto arrivare sul tavolo della Commissione salute delle Regioni. Con l'avvicinarsi del test di ingresso per Medicina e Chirurgia, previsto per il prossimo 5 settembre, infatti, è iniziato l'iter per definire il fabbisogno formativo di professionisti sanitari per l'anno accademico 2017-18. Ora la Conferenza Stato-Regioni dovrebbe esprimere il suo assenso entro metà giugno per poi inviare tutto al ministero dell'Università che dovrà emanare i decreti con le disponibilità definitive e le ripartizioni per regioni e singoli atenei a fine giugno.

Solo così le Università potranno pubblicare i bandi i primi di luglio. Nella programmazione dei posti per il prossimo anno accademico compaiono per la prima volta compaiono per la prima volta professioni come biologo, chimico, fisico e psicologo, alle quali sono riservati in tutto 600 posti, di cui però nemmeno uno tocca agli psicologi e più della metà (362) ai biologi. Il fabbisogno formativo è determinato sulla base delle stime di domanda futura di professionisti sanitari espresse dai sistemi sanitari regionali e dal sistema nazionale nel suo complesso, ossia considerando i servizi sanitari erogabili sia dal settore pubblico sia dal settore privato inclusi i libero professionisti.
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community