Politica e Sanità

apr262022

Epatite acuta nei bambini, Ecdc: nel mondo 190 casi. Speranza: pediatri attivi nel monitoraggio

In totale nel mondo sono stati segnalati, ad oggi, circa 190 casi di epatite grave nei bambini. Lo ha affermato il direttore del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), Andrea Ammon, in un briefing virtuale. L'insorgenza della malattia è stata segnalata per la prima volta nel Regno Unito all'inizio aprile e da allora è stata identificata in almeno 12 paesi a livello globale. Sono inclusi 40 casi nell'Unione europea/Spazio economico europeo. L'Ecdc sta indagando sui casi di epatite grave nei bambini insieme alle autorità nazionali e all'Organizzazione mondiale della sanità.
I casi di epatiti acute nei bambini non sono collegati ai virus tipici solitamente legati a questa condizione, ovvero i virus dell'epatite A, B, C, D ed E. Secondo vari esperti, la teoria principale è che si possa trattare di un'infezione virale probabilmente causata da un adenovirus, una famiglia comune di virus che può causare il comune raffreddore, tra le altre condizioni. Un tipo di adenovirus, in particolare, causa comunemente gastroenterite acuta e sono stati segnalati casi di epatite in bambini immunocompromessi, ma mai in precedenza in bambini sani. Gli esperti stanno approfondendo le analisi per stabilire se l'adenovirus coinvolto sia mutato, causando così malattia più grave, o se possa agire insieme a un altro virus, incluso il SarsCoiV2. Qualsiasi collegamento con i vaccini contro Covid-19 è stato invece escluso, poiché i bambini in Gran Bretagna, dove è stata individuata la maggior parte dei casi, non erano vaccinati. Secondo altri esperti, invece, l'immunità ridotta a causa dei diminuiti contatti sociali durante la pandemia potrebbe essere una ulteriore spiegazione.
In Italia il ministro Speranza ha incontrato i rappresentanti della Fimp, la Federazione italiana dei medici pediatri su Facebook ha sottolineato come "la loro rete di prossimità è fondamentale per tutelare lasalute dei più piccoli e assistere le loro famiglie. In questi giorni sono impegnati anche a monitorare eventuali casi di epatite acuta dei bimbi. L'Italia può contare in ogni momento sulla loro passione e sulla loro grande professionalità" ha detto Speranza.
"La pediatria di famiglia ha dato immediata disponibilità, attivando una rete di sorveglianza su tutto il territorio nazionale per i casi di epatite che si dovessero verificare in base alle indicazioni date dal ministero della Salute" ha annunciato a sua volta Antonio D'Avino, presidente Fimp dopo l' incontro istituzionale con il ministro della Salute Roberto Speranza, insieme ai vicepresidenti Fimp Luigi Nigri e Nicola Roberto Caputo. "La Fimp - assicura D'Avino - invierà oggi stesso le indicazioni emanate dal ministero della Salute e discusse nell'ambito dell'incontro, perché si attivi uno stato di massima attenzione sul rischio della malattia".
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