Politica e Sanità

ott122017

Emergenza-urgenza, dal personale adeguato al monitoraggio del sovraffollamento. Le richieste di Simeu alle istituzioni

Personale sanitario adeguato, per numero e competenze, strutture di emergenza-urgenza realmente organizzate come prevede la normativa più recente e un sistema di monitoraggio del sovraffollamento, considerato come problema di sistema, che coinvolga tutto l'ospedale e il territorio. Sono queste le prime tre richieste dei direttori di Medicina d'emergenza-urgenza italiani, contenute in una lettera ufficiale inviata a Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, Walter Ricciardi, presidente Iss, Istituto superiore di sanità e Francesco Bevere, direttore generale di Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Il testo, che elenca in tutto cinque punti critici per garantire ai cittadini la qualità e la sicurezza delle cure, è stato elaborato a conclusione dell'Accademia dei Direttori, organizzata da Simeu e che si è tenuta a Bologna il 18 e 19 settembre scorsi. Ora, raccolte le firme, la lettera è stata inviata alle istituzioni. Hanno firmato i direttori di struttura di Medicina di emergenza urgenza, in un numero che, riportato ai pronto soccorso che ciascuno di loro rappresenta, corrisponde a circa 7 milioni di accessi, dei circa 20 milioni totali in un anno.

«Con i cinque punti del messaggio» sottolinea Maria Pia Ruggieri, presidente nazionale Simeu «ci rivolgiamo ai decisori, esprimendo richieste e insieme offrendo la collaborazione dei professionisti: il sistema dell'emergenza urgenza in Italia è ancora molto frammentato, con differenze sensibili da regione a regione, ma accomunato da alcuni grandi, annosi problemi che devono trovare una soluzione strategica e comune. A rischio c'è il servizio pubblico dell'emergenza sanitaria, che è sempre più sotto pressione e rischia di esplodere».


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