Politica e Sanità

dic62018

Emergenza clima, Ricciardi (Iss): cambiare subito rotta. La sfida è enorme

«La sfida è enorme, siamo rimasti scioccati e nello stesso tempo motivati dalle evidenze scientifiche che abbiamo raccolto in questi tre giorni con il contributo degli scienziati e dei rappresentanti più importanti non solo del mondo della Scienza, ma anche dell'industria e della finanza. È veramente una grande motivazione ad agire». Così Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, commenta ai microfoni di Doctor33 i risultati del primo simposio scientifico "Health and Climate Change" ospitato tra il 3 e il 5 dicembre dall'Iss a Roma. Una tre giorni che attraverso il contributo di oltre cinquecento ricercatori da oltre 30 Paesi del mondo ha disegnato i contorni della minaccia del cambiamenti climatici per la salute mondiale, quella che secondo l'Oms costerà circa 250 mila morti nei prossimi vent'anni.

«Quello che ci si presenta - continua Ricciardi - è una "armageddon" a fuoco lento, con dati inimmaginabili e una situazione drammatica di vita o di morte. Pare evidente che abbiamo poco tempo: venti o trent'anni per cambiare il trend. Se non lo facciamo, noi medici vedremo cose mai viste prima». Tantissimi e vari i temi affrontati nelle oltre venti sessioni del simposio, ma con il denominatore comune del rischio rappresentato per l'umanità dall'inquinamento, dall'innalzamento della temperatura e da fenomeni climatici sempre più violenti: aumento di infezioni, malattie croniche, infantili e mentali, zoonosi, penuria di acqua, di cibo e di energia... l'elenco è lunghissimo, nell'opinione pubblica c'è coscienza di questa situazione? «No, affatto. Anche noi che ci siamo concentrati su tanta complessità, provenendo da settori diversi, abbiamo assunto solo oggi questa consapevolezza. Siamo, quindi, orgogliosi di aver ospitato in Italia questo primo convegno montale sul tema e sono felice di annunciare che ce ne sarà un altro a Boston a settembre, a ridosso dell'assemblea delle Nazioni Unite, organizzato da Boston College e Harvard. È importante aver lanciato l'allarme e proposto soluzioni».

Le evidenze scientifiche emerse nel simposio sono confluite in un documento, la Carta di Roma, sottoscritto dai più importanti esperti di salute e clima, che chiedono di cambiare rotta e indicano anche la strada da seguire. «La Carta - conferma il presidente dell'Iss- contiene le conclusioni di tutte le sessioni, ma anche un appello concreto davvero a tutti. Non solo ai politici, che vediamo essere molto lenti ad agire, come dimostrano le dichiarazioni del presidente polacco al Cop24 [la conferenza delle Nazioni Unite sul clima in corso a Katowice, Polonia ndr ] sul fatto che non vogliono rinunciare al carbone, uno dei combustibili fossili più inquinanti. L'appello, quindi, è ai politici, ma anche alla gente che li vota».

L'Italia, su questo fronte, resta un laboratorio importantissimo, anche perché, insieme al resto del sud Europa, subisce direttamente gli effetti dei cambiamenti climatici, tra eventi meteorologici estremi, nuove specie di vettori di malattie e incendi favoriti dalla siccità, mentre peggiora la qualità dell'aria. Stime recenti dicono che entro il 2100, se si prendono in considerazione il migliore e peggiore scenario di emissione di gas serra, i giorni annuali di ondata di calore aumenteranno da 75 fino a 250. Ricciardi è sicuro che l'Istituto Superiore di Sanità continuerà a fare la sua parte: «Abbiamo competenze eccezionale negli studi su ambiente e salute e in tutti gli altri settori. Siamo orgogliosi di aver contribuito a dare questo calcio di inizio».

Elvio Pasca


Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community