Politica e Sanità

feb92018

Elezioni, Associazioni pazienti ai politici: scarsa attenzione alle malattie oncologiche

Il tema della gestione sanitaria delle malattie oncologiche non è tra quelli evocati nel corso della campagna elettorale ma è un argomento fondamentale. Lo hanno rilevato le 17 associazioni di pazienti oncologici e onco-ematologici raccolte nel movimento "La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere", promosso da Salute Donna Onlus, in un incontro a Roma proponendo ai candidati degli schieramenti politici in corsa per le elezioni un vero e proprio programma politico sull'oncologia. Un accordo di legislatura in 15 punti per risolvere le quattro criticità principali del sistema sanitario del nostro Paese: disparità nella qualità dei servizi assistenziali tra Regione e Regione, sostenibilità economica, prevenzione primaria della malattia oncologica, carenza di risorse umane.

Le differenze nell'assistenza sanitaria tra le Regioni, sottolineano, penalizza poco meno di 1 milione di cittadini italiani, molti dei quali sono costretti a spostarsi per poter ricevere cure adeguate. Un fenomeno, questo della mobilità passiva, che ha una voce di spesa di oltre 4,3 miliardi di euro e che quindi incide negativamente sulla sostenibilità del sistema salute e, più specificamente, sulla consistenza del Fondo sanitario nazionale.

E se il Fondo scende sotto il livello di guardia del 6,5 per cento del Pil fissato dall'Oms, come si prevede nel prossimo triennio, la regolare erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), insieme alla disponibilità delle terapie innovative ad alto costo, rischiano di essere fortemente a rischio.

Non meno preoccupante, sostengono le associazioni, è l'annoso problema della carenza di risorse umane: mancano all'appello circa 47 mila professionisti del settore infermieristico e in un futuro non molto lontano molte persone potrebbero ritrovarsi senza il medico di famiglia. E non poteva mancare nel programma politico sull'oncologia un'attenzione particolare alla prevenzione primaria, la strategia con cui arginare l'incidenza del cancro che aumenta dell'1 per cento ogni anno.

«Migliorare la vita di milioni di persone che lottano contro il cancro è la ragione d'esistere delle nostre associazioni e l'obiettivo della nostra iniziativa» afferma Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna Onlus «chiediamo dunque a tutti i politici che daranno vita alla prossima Legislatura l'impegno a riportare al centro delle politiche sanitarie e delle programmazioni istituzionali gli unmet need dei pazienti oncologici e delle loro famiglie».


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