Politica e Sanità

nov222022

Educazione alla salute, l'importanza di parlarne già nelle scuole

"Su argomenti quali educazione alla salute e sicurezza alimentare, le campagne di comunicazione dovrebbero essere fatte in modo costante". A sottolinearlo è stata Beatrice Lorenzin, coordinatrice Health & Science Bridge, che ha curato la prefazione al libro 'Fake & Cake', scritto da Annamaria Colao, professore ordinario di Endocrinologia all'Università Federico II di Napoli e presidente della Società Italiana di Endocrinologia, e dalla sua collaboratrice Chiara Graziadei. Il libro, edito da Edra, è stato presentato Centro Studi Americani di Roma, alla presenza di Andrea Lenzi, Ordinario di Endocrinologia all'Università Sapienza di Roma e presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita, della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

"Tanta obesità come di questi tempi non l'abbiamo mai vista e questo dimostra che ci sono dei fattori ambientali che hanno contribuito a modificare il nostro genoma", ha sottolineato Lenzi parlando, in generale, di educazione alla salute, che secondo l'esperto andrebbe fatta direttamente nelle scuole. Lo stesso Comitato per la Biosicurezza, ha spiegato Lenzi, "ha prodotto un documento denominato 'Qualità dell'educazione nella Biomedicina e in Sanità', nel quale, non a caso, si fa riferimento all'educazione, che non è l'informazione che viene fatta dai giornalisti, né la formazione che viene fatta in ambito accademico, bensì quella che si dovrebbe fare a scuola". Secondo l'endocrinologo, infatti, si devono "preparare le nuove generazioni ad essere educate su questi temi".

Il libro 'Fake& Cake' nasce con la nomina di Annamaria Colao a titolare della Cattedra Unesco dell'Università Federico II di Napoli, una delle poche in ambito medico a livello mondiale, come spiega la stessa endocrinologa, e che ha come obiettivo quello di promuovere la salute della popolazione agendo su fattori culturali, nutrizionali e ambientali. Per impostare il libro, Colao e Graziadei hanno intervistato i loro stessi pazienti. In questo modo, si sono rese conto che spesso i condizionamenti derivano da fake news sul web. Cercando quali fossero le notizie false sull'alimentazione più frequenti su internet, "ne ho trovate più di un centinaio", ha raccontato Graziadei, secondo la quale il messaggio è sempre quello di "rivolgersi al proprio medico, ma di iniziare a tavola a non commettere errori che poi possono portare a veri e propri danni".
Tante e diverse le fake news smascherate dal libro, con capitoli dedicati anche al junk food, per spiegare cos'è un cibo ultraprocessato che, alla lunga, può essere tossico, alla cottura e alla conservazione dei cibi e agli integratori, "da assumere quando si sa quello che manca", ha sottolineato Colao.

E in chiusura, l'endocrinologa ha annuncia il progetto Food & Mood, un libro su come il cibo interagisce con il nostro umore. "Alcuni cibi grassi o dolci ci danno conforto perché si trasformano in molecole che entrano nel cervello e danno una risposta calmante, gratificante", ha concluso l'esperta, spiegando che il libro uscirà a breve.
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