Politica e Sanità

dic62018

Ecdc, i migranti non sono una minaccia per la salute

I migranti non rappresentano una minaccia per la salute della popolazione del paese che li riceve. Tuttavia, alcuni gruppi, come rifugiati, richiedenti asilo e migranti irregolari, sono più vulnerabili alle malattie infettive, come tubercolosi, hiv ed epatite e hanno una salute peggiore. A segnalarlo è il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), che suggerisce programmi di screening e vaccinazioni per i nuovi migranti e quelli arrivati nell'Unione europea negli ultimi 5 anni. A tal fine ha anche elaborato, grazie ad un gruppo di 21 esperti, delle linee guida per la prevenzione delle malattie infettive in questi gruppi di persone, per aiutare gli stati europei a sviluppare strategie nazionali. Come misure efficaci si suggerisce di controllare bambini, adolescenti e adulti per la tubercolosi, hiv, epatite B e C, strongiloidosi e schistosomiasi, e di inserire i migranti nei programmi di vaccinazione.
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