Politica e Sanità

mag62021

Dl Covid e Dl Sostegni. Svolta per i due decreti in Senato. Ecco le principali novità in sanità

L'aula del Senato ha dato l'ok per la conversione in legge del Decreto Covid 30/21 che amplia i sostegni parentali ai lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena. Poi i lavori hanno proceduto fino a tardi per il Decreto Sostegni Uno (41/21 approvato il 22 marzo dal governo) come emendato dalla commissione Bilancio alla Camera. Alcuni emendamenti sono stati dirottati nel Decreto legge Sostegni Bis che il Consiglio dei ministri approverà prossima settimana al ritorno del premier Draghi. È comunque probabile che quest'ultimo arrivi prima della conversione in legge definitiva del Dl Sostegni Uno, prevista entro il 21 maggio.

Il Decreto legge 30. Prevede, accanto ai congedi preesistenti, un ulteriore congedo straordinario ai genitori lavoratori dipendenti per figli conviventi minori di anni 14 e per figli disabili gravi ex legge 104/92. Può essere fruito per periodi di infezione da Covid, per quarantena (contatti stretti di soggetti positivi), per didattica a distanza o per chiusura del centro diurno. Un emendamento aggiunge ora la possibilità di chiederlo per le visite a congiunti in carcere. L'indennità è pari al 50% della retribuzione, totale la copertura dei contributi figurativi; chi ha figli tra 14 e 16 anni non riceve aiuti economici ma si può assentare dal lavoro senza rischiare il licenziamento.

Il Decreto legge 41. Primo dei due Dl Sostegni di quest'anno, consente i ristori per la prima volta anche ai professionisti che abbiano subìto nel 2020 cali di fatturato dal 30% in su rispetto all'anno prima. Al 28 maggio, data di chiusura dei termini, erano attese 3 milioni di domande, e con 11,15 miliardi disponibili il bonus - che doveva essere il 60% della perdita media mensile rispetto allo stesso mese 2019 per fatturati sotto i 100.000 euro e il 50% per fatturati da 100 a 400 mila euro - si è presto esaurito. Ora il governo intende erogare a chi ha già presentato e ottenuto i contributi a fondo perduto la stessa somma già incassata, senza la necessità di inoltrare una nuova istanza.

E veniamo alla sanità. Il Dl Sostegni Uno prevede 2,1 miliardi per rinforzare il fondo da 400 milioni del ministero della Salute per l'acquisto dei vaccini e dei farmaci anti-Covid: 1,4 andrebbero ai vaccini e 700 milioni all'acquisto dei farmaci per la cura dei pazienti con Covid 19 e di questi 700 milioni, 300 vanno al remdesivir e 400 agli anticorpi monoclonali. Si incrementa di 388,6 milioni il Fondo Emergenze Nazionali per finanziare un hub nazionale di stoccaggio dei vaccini. Si disciplinano poi i Covid Hospital per i quali il governo gira 51 milioni alle regioni, e si prorogano le ferme dei medici e degli infermieri militari e dei funzionari biologi del Ministero della difesa.

I nuovi emendamenti sanitari al Dl Sostegni Uno prevedono l'esenzione dal ticket per tutte le prestazioni di monitoraggio del post-Covid, per 2 anni, nei pazienti guariti in ospedale così da prevenire i postumi cronici della malattia. Gli esami più prescritti ai pazienti Covid stando ai dati del sistema Ts sono stati transaminasi, gamma GT, emocromo, urine, Ves, Pcr, creatinina, diffusione alveolo-capillare di CO. Saranno ripartiti tra le regioni 24 milioni nel 2021, 20 nel 2022, 5,5 nel 2023. Per premiare i laboratori che si adeguano ad alti standard erogativi (oltre 200 mila esami/anno) le regioni possono riconoscere bonus tratti da un fondo da 46 milioni per il 2021 e 23 per il 2022. Restano fino a tutto dicembre le misure straordinarie già introdotte dal cosiddetto 'Decreto legge Agosto', per abbattere le liste di attesa, causate dai ritardi nell'assistenza sanitaria dovuti alla pandemia; secondo l'articolo 29, comma 2 del dl 104/2020" le Regioni potranno ricorrere a "prestazioni aggiuntive" ospedaliere ed ambulatoriali retribuendo come da contratto dirigenti medici e personale del comparto sanità e potranno assumere sanitari a tempo determinato, o ingaggiarli a partita Iva o cococo.

Altre misure del Dl Sostegni Uno prevedono la sospensione dei termini dei versamenti, in scadenza entro il 30 aprile 2021, derivanti da cartelle esattoriali di Agenzia delle entrate ed Inps e la proroga al 30 giugno 2021 dello stop ai licenziamenti. Si mira a rinnovare il finanziamento della cassa integrazione Covid per tutto il 2021, nonché l'indennità di disoccupazione per altri due mesi. Atteso il rifinanziamento con 55 milioni del Fondo prima casa con cui lo Stato si fa garante fino al 50% dei mutui richiesti in banca. Ne beneficerebbero a tutto il 2022 gli under 36 e non più solo gli under 35 titolari di rapporto di lavoro atipico. E, sempre per chi non ha ancora 36 anni, si prevede l'esenzione delle imposte di registro e catastali fino al 2022; e un ristoro dell'Iva in caso di acquisto dal costruttore.

Mauro Miserendino
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