Politica e Sanità

set162021

Disturbi mentali, in Italia ne soffre una persona su 4. Riparte la Campagna "Insieme per la Salute mentale"

Mettere al centro le persone con disturbi mentali, favorendone l'integrazione, il rispetto e l'inclusione sociale. È con questi obiettivi che prende il via la seconda edizione della campagna "Insieme per la Salute mentale", promossa da Lundbeck Italia in occasione della Giornata mondiale della Salute mentale del prossimo 10 ottobre.

Secondo i dati pubblicati sul sito del governo, in Italia, ogni anno, 1 persona su 4 soffre di un disturbo mentale con tutte le problematiche che ne conseguono, sia in termini di famiglia che di ghettizzazione sociale. "Siamo felici di aver aderito anche quest'anno alla campagna di sensibilizzazione sulla salute mentale - ha dichiarato Massimo Di Giannantonio, presidente Società italiana di psichiatria (Sip), nel corso del webinar di presentazione -. Questi disturbi hanno un impatto sulle famiglie, ma anche sulla società tutta, in primis sui posti di lavoro. È arrivato il momento di considerare la salute mentale come prioritaria cercando di superare lo stigma che ancora troppo spesso aleggia quando ad ammalarsi è la mente, il cervello e la persona". La seconda edizione della campagna, partita il 7 settembre, vedrà nei social il suo palcoscenico principale e nei giovani il suo interlocutore privilegiato. Proprio i giovani rappresentano una fascia di popolazione allo stesso tempo maggiormente esposta e da proteggere. A dare il sostegno all'iniziativa, vi sono anche quest'anno, oltre alle principali Società scientifiche, Fondazioni e Associazioni di pazienti, altre associazioni ed enti vicini al mondo della salute e attori operanti in ambiti diversi e complementari che hanno voluto dare il loro contributo, a testimonianza di un impegno congiunto che coinvolge tutti.
Tra i partner che hanno patrocinato la campagna, anche l'Osservatorio nazionale dedicato alla salute della Donna (Onda). I disturbi mentali hanno un impatto notevolmente superiore sul sesso femminile e per questo è necessaria una maggiore attenzione: "Nel nostro paese secondo i dati del Ministero della Salute, gli utenti di sesso femminile che sono entrati in contatto con i Dipartimenti di Salute Mentale sono quasi il doppio rispetto agli uomini - ha dichiarato Francesca Merzagora presidente di Onda - un dato allarmante che ci pone di fronte alla necessità di migliorare il nostro grado di comprensione e allo stesso tempo la capacità di supportare in maniera efficace le donne che si trovano ad affrontare disturbi legati alla salute del proprio cervello".

Rossella Gemma
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