Politica e Sanità

gen92019

Diabete 1, muore giovane paziente Usa che non può permettersi insulina. Amd: Ssn prezioso e irrinunciabile

Un ragazzo statunitense di 26 anni, Alec Smith-Holt, malato di diabete di tipo 1, è morto perché a causa del costo eccessivo dell'insulina non riusciva a comprare la quantità di farmaco sufficiente è per curarsi. L'assicurazione sanitaria dei suoi genitori, infatti, al compimento del 26° anno di età ha smesso di coprire le sue spese sanitarie, che dunque era costretto a pagare personalmente, a meno di non sottoscrivere egli stesso una nuova e costosa polizza sanitaria. Possibilità che, evidentemente, il giovane non aveva. La notizia diffusa dall'emittente statunitense Cbs ha destato scalpore, facendo rivalutare a molti osservatori il ruolo del Servizio sanitario nazionale che non permette situazioni di questo tipo.

«Sfortunatamente, eventi tragici come questi costituiscono l'epilogo di un sistema sanitario, quale quello degli Stati Uniti, in cui l'accesso alle cure e ai farmaci non è garantito e dove i membri più vulnerabili della società sono indebitamente penalizzati» commenta in una nota di Amd Luigi Meneghini, professore presso lo UT Southwestern Medical Center a Dallas. «Tragiche notizie come questa ci obbligano a riflettere sul ruolo prezioso e irrinunciabile del nostro Servizio Sanitario Nazionale, universalistico e solidarista e che garantisce la gratuità dell'accesso ai farmaci soprattutto, come in questo caso, ai farmaci salvavita. Con i suoi 40 anni di storia, è un baluardo a difesa del diritto alla salute che molti Paesi esteri, non a caso, ci invidiano. Non possiamo nasconderci difetti, ritardi, difficoltà e tutti i problemi che affliggono il nostro SSN, tra i quali in primis le grandi disparità tra le diverse zone del Paese. Ma proprio per questo è necessario lo sforzo congiunto di tutti gli attori del sistema per garantire al Servizio Sanitario italiano un futuro di stabilità a beneficio dei cittadini» sottolinea Domenico Mannino, Presidente dell'Associazione Medici Diabetologi, commentando la morte del giovane Alec Smith-Holt. «La sua vicenda non è un caso isolato, negli Stati Uniti, infatti, sono molti i malati costretti a rinunciare alle cure a causa di spese che non possono permettersi; per le più recenti formulazioni di insulina, ad esempio, il costo nell'ultimo decennio è quasi triplicato».

«Oggi, in Italia, un paziente che riceve la diagnosi di diabete, sia di tipo 1 sia di tipo 2, rivolgendosi alla rete di servizi di diabetologia presenti su tutto il territorio nazionale, può contare sulle cure del miglior livello», aggiunge Paolo Di Bartolo, Vicepresidente Amd. "Grazie alla qualità del Servizio Sanitario Nazionale in ambito diabetologico, il nostro Paese può sicuramente essere annoverato tra quelli più virtuosi nella cura di questa condizione che, se non trattata adeguatamente, può diventare una grave patologia».
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