Politica e Sanità

dic142016

Diabete, l'informazione social batte quella su Google

"Dottor Google" non è il medico più consultato dalle persone con diabete, sempre più italiani con la malattia prediligono, infatti, le community che offrono informazioni e terreno di confronto con persone che hanno il loro stesso problema. Lo dimostrano i dati emersi dal Diabetes Web Report 2016, presentato a Roma all'Istituto Superiore di Sanità, nel corso di un evento organizzato da Health Web Observatory, in collaborazione con Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation, Medi-Pragma e Whin-Web Health Information Network, con il contributo non condizionato di Novo Nordisk. Le persone con diabete, considerano internet un punto di riferimento importante: oltre il 90%, infatti, cerca informazioni in merito alla propria malattia sul web. Di questi, quasi il 70% consulta i forum di pazienti, contro il 52% che dichiara di affidarsi ai motori di ricerca, mentre il 42% cerca informazioni sui siti di associazioni pazienti e il 35% interpella i social media. La tendenza a soppiantare la mera ricerca su internet, in favore di un bisogno di confronto con i pari, è confermata da quello che un paziente su due dichiara essere il maggior "influencer" sulla malattia sul web: il portale della community del diabete.

Al secondo posto, con un netto stacco, segue il portale della più importante associazione di pazienti, considerata solo dal 6% un punto di riferimento in internet sul tema diabete. E comunque, pur considerando importanti queste fonti, il 68% delle persone con diabete sostiene che sia il diabetologo la fonte principale di informazioni che condiziona le scelte e i comportamenti inerenti la gestione della malattia, seguito da internet secondo il 19%, dal medico di base (7%) e da parenti e amici (5%). «La rilevazione campionaria - ha spiegato Lucio Corsaro, direttore generale Medi-Pragma - è stata condotta su 516 persone con diabete e caregiver e 574 medici di diverse specializzazioni che trattano il diabete attraverso la somministrazione di un questionario on line». E anche dai medici arriva la conferma alla tendenza dei pazienti di consultare e confrontarsi su internet per quanto riguarda la propria malattia. Il 99% dei medici afferma di avere pazienti che riportano informazioni dal web, rispetto all'80% dello scorso anno. In particolar modo il 54% dei medici afferma che questo accade regolarmente. E ben l'87% di loro - contro il 73% del 2015 - dichiara l'utilizzo di internet per cercare informazioni sulla malattia una tendenza positiva, soprattutto se supportata dal consiglio del professionista. «L'utilizzo dei motori di ricerca per ottenere informazioni sulla salute e sulle patologie, in particolare su quelle da cui si è affetti, è un fenomeno ormai diffuso e in essere da tempo, che coinvolge largamente anche le persone con diabete», ha spiegato Ketty Vaccaro, presidente del Health Web Observatory e responsabile Salute e Welfare del Censis. «Stiamo assistendo però a un'evoluzione di tendenza e i risultati di questa indagine lo dimostrano: il medico virtuale sta perdendo terreno a favore del bisogno di confronto tra pari facilitato dal web. Il cui luogo privilegiato sono i forum di pazienti, che si collocano tra i principali influencer in tema di diabete e rappresentano una sorta di 'dott. Social' che si affianca e talvolta soppianta il "dott. Google"», conclude.


Rossella Gemma
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