Politica e Sanità

ott112018

Def, Grillo: i fondi per la sanità non caleranno. Al lavoro per contratto medici

«Le cifre sulla sanità fino a quando ci sarò io non caleranno, questa è una rassicurazione che posso dare ai cittadini e anzi la mia ambizione è cercare di aumentarle, mi rendo conto che non si può realizzare tutto il contratto di governo in un'unica manovra, una parte relativa alla sanità potrà essere portata avanti successivamente, questo è l'impegno che ho dal governo» Così intervistata da SkyTg24 il ministro della Salute Giulia Grillo esclude che i fondi per la sanità siano destinati a calare nei prossimi anni. «Le cifre non calano anche rispetto all'impegno preso dal governo precedente che adesso fa l'opposizione ma in realtà non abbiamo fatto altro che confermare quanto già detto e aumentare anzi quelle del Def».

Il ministro ha rivelato di aver dovuto "combattere" per difendere il budget. «Ho combattuto tantissimo, ho dovuto presidiare questo capitolo» ha affermato, «devo dire che c'è stata subito sensibilità da parte di tutti i colleghi. Naturalmente il Movimento 5 Stelle ha fatto una battaglia dura di cinque anni sui finanziamenti alla sanità, tuttavia sapete che la nostra è una manovra molto ambiziosa, ero certa che sarei arrivata a questo risultato e in questa legge di bilancio e soprattutto a partire dalla prossima mi riprometto di ottenere ancora di più». Fra le iniziative in programma c'è un "Piano Marshall" per la salute, ha aggiunto Grillo. «Il piano Marshall è relativo a tutta una serie di investimenti che sono rimasti bloccati, ad esempio sull'edilizia sanitaria, che riguarda il rifacimento delle strutture ospedaliere non a norma antisismica, che era prevista nella scorsa legge bilancio ed era rimasta lettera morta. Siamo a buon punto nella collaborazione con l'Inail per andare avanti con questi investimenti, che si rifletteranno anche nella crescita».

Il ministro della Salute ha anche ribadito di essere alla ricerca delle risorse per coprire il nuovo contratto dei medici. «I medici protestano per un contratto fatto con un governo dimissionario» ha ricordato Grillo, «stipulato nel mese di aprile con un governo che sarebbe stato dimissionario di lì a breve, e che non aveva le coperture. Adesso noi stiamo cercando naturalmente di trovarle, ma dobbiamo anche dire che era prevedibile che un contratto senza coperture avrebbe avuto problemi. Questo non toglie l'impegno a trovare risorse per chiudere il capitolo del contratto».
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