Politica e Sanità

dic52018

Decreto semplificazioni, i contenuti dalle liste d'attesa all'accesso di tirocinanti e specializzandi ai concorsi

Ridurre le liste di attesa a costo di abolire l'attività libero-professionale intramuraria dei sanitari nei reparti dove si aspetta più del dovuto per visite, esami, interventi. E' questo il punto centrale per la sanità del decreto legge semplificazioni che il governo si appresta a far passare. L'articolo 9 (commi 14 bis-sexies) prevede sia la prenotazione elettronica delle prestazioni presso i Cup sia sistemi di lotta al ricorso improprio alla libera professione per "scavalcare" le file per prestazioni garantite dal Ssn.

Ma oltre a questa c'è una seconda norma -per ora una sola- che interessa la sanità e riguarda i servizi di emergenza urgenza ospedalieri ai quali per far fronte alla carenza di personale e per sanare situazioni di precariato potrà accedere, tramite concorsi cui far domanda entro il 2019, il personale medico non in possesso di titolo di specialità che all'entrata in vigore del decreto legge abbia maturati almeno 5 anni di servizio anche non continuativi negli ultimi 10 anni nei servizi EU ospedalieri.

Non si parla invece di equiparazione di medicina generale a specialità come chiedeva l'associazione giovani medici SIGM. Proprio mentre nella manovra alla Camera entrava e poi usciva una misura per accogliere nei reparti ospedalieri con contratti libero professionali dei laureati non specializzati ma formati in appositi corsi regionali per branche carenti di personale, SIGM lamenta che nel Decreto legge si potevano allineare concorso nazionale d'accesso alle scuole di specializzazione di medicina e test d'accesso ai trienni regionali di medicina generale "ancora gestiti a livello locale ed oggetto di periodiche lamentele dei candidati per difetto di trasparenza". I giovani medici chiedevano anche di estendere il sistema di accreditamento delle scuole di specialità ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale, per farli evolvere in Scuole di Specializzazione. E sperano ancora. «Rivolgiamo un appello alle forze governative affinché mandino un segnale serio di discontinuità con il passato». Si parla peraltro di inserire nel decreto legge la chance, per chi frequenta l'ultimo anno di specializzazione o triennio, di partecipare ai bandi della loro disciplina per accedere rispettivamente ai concorsi per la dirigenza e alle graduatorie, norma anche questa "transfuga" dalla manovra. E si evoca lo stralcio della medicina penitenziaria dalla convenzione di medicina generale.

Da segnalare infine nel Dl, accanto al prestito ponte per Alitalia e ad altre norme molto lontane dalla sanità, l'innalzamento nel codice degli appalti da 1 a 2,5 milioni della soglia entro la quale le stazioni appaltanti possono procedere con l'affidamento diretto, e la soppressione da gennaio 2019 del sistema online di tracciabilità dei rifiuti Sistri che non interessa i professionisti ma le società sanitarie: con esso sono aboliti i contributi annuali da versare per la costituzione e il funzionamento del sistema informatizzato, che verrà sostituito da un nuovo sistema gestito dal Ministero dell'ambiente. Nel frattempo, i soggetti tenuti alla tracciabilità dei rifiuti compileranno su carta registri di carico e scarico e formulari di identificazione.


Mauro Miserendino
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