Politica e Sanità

mag32022

Decreto riaperture alla Camera, novità di rilievo per i medici. Ecco quali sono

L'Aula della Camera voterà oggi la fiducia posta dal Governo sull'approvazione del Dl riaperture, il decreto-leggeche disciplina le riaperture post-pandemia e proroga dal 1° maggio al 15 giugno le principali, in particolare l'uso delle mascherine. Nel testo, per il quale è atteso il voto finale entro la mattina di giovedì e che poi passerà al Senato, ci sono importanti novità per medici di famiglia, farmacisti, scuole, utenti.

Dalla commissione affari sociali della camera sono arrivati emendamenti che l'Aula dovrebbe approvare. Per i giovani medici di famiglia del triennio, all'articolo 12un emendamento a prima firma di Elena Carnevali (Pd), ma condiviso con altri gruppi parlamentari alza da 500 a 1000 il massimale per chi entra in convenzione mentre frequenta il corso di formazione, e prevede che le ore di attività svolte da questi medici siano considerate a tutti gli effetti attività pratiche, da computare nel monte ore complessivo. I tutor potranno avere un'anzianità di 5 anni e non più di 10.Asl, ospedali e cliniche private appartenenti alla rete formativa possono assumere fino al 31 dicembre 2023 a tempo determinato part-time i tirocinanti in graduatoria, ma li potranno convenzionare definitivamente quando in possesso del diploma.

In farmacia, all'articolo 2 si conferma per gli esercizi territoriali la possibilità di effettuare vaccini antinfluenzali ed anti-Covid a maggiorenni a carico dell'utente nonché test diagnostici di rilevazione del coronavirus, da effettuarsi presso aree attrezzate, anche esterne al locale ma non lontane. Qualcuno poi ricorderà il certificato scolastico a cura del medico che ammette l'alunno positivo al Covid alla didattica a distanza, da casa: criticato soprattutto dai pediatri, perché introduce surrettizia una forma di lavoro irrituale -e responsabilità mediche che si potrebbero palesare ad esempio al momento di una débacle scolastica dell'alunno "distanziato"-il provvedimento viene abolito da un emendamento all'articolo 9 a prima firma dei deputati Mauro Sutto e Paolo Tiramani (Lega).Tra le novità introdotte in fase di conversione, all'articolo 7-bis,si riconosce durata illimitata al green pass degli ammalati negativizzati successivamente all'inoculo delle due dosi di ciclo vaccinale, o anche una sola se il vaccino monodose, facendo eccezione sulla normativa vigente la quale prevede che il certificato verde abbia una durata di sei mesi dalla negativizzazione.

L'articolo 10 proroga al 31 agosto la possibilità, per i datori di lavoro privati, di ricorrere al lavoro agile in forma semplificata, prescindendo dagli accordi individuali richiesti per legge. Novità anche per medici pensionati e stranieri: ancora fino a dicembre 2022 si possono conferire incarichi di lavoro autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa a dirigenti in quiescenza (anche disiscritti dall'Albo!), nonché ad infermieri ed Oss in pensione. Prorogata invece addirittura al 31 dicembre 2023 per i sanitari stranieri o italiani di rientro dall'estero la possibilità di farsi riconoscere qualifiche conseguite all'estero e regolate da specifiche direttive dell'Unione europea, anche presso strutture sanitarie private o accreditate, interessate direttamente o indirettamente nell'emergenza da Covid. Slittano al 30 giugno 2022 le disposizioni che, in presenza di particolari condizioni, prevedono, per i dipendenti privati con almeno un figlio con disabilità grave o bisogni educativi speciali il diritto al lavoro agile e tra i dipendenti pubblici danno priorità nell'accesso al lavoro agile. Il nuovo articolo 10-bisper ridurre il rischio di contagio di operatori ed assistiti include nell'elenco delle prestazioni di telemedicina l'accertamento dell'idoneità alla donazione di sangue ed emocomponenti e alla diagnosi e cura in medicina trasfusionale Intanto all'articolo 2-bissi prevede un incremento di 12 unità degli organici della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) a contrasto delle patologie oncologiche e per promuovere campagne di prevenzione nella fase post-pandemia.

In linea generale, con questo decreto si posticipa fino al 15 giugno l'obbligo di indossare le mascherine Ffp2 su aerei navi treni autobus mezzi pubblici locali e scuolabus -oltre che in teatri concerti cinema night e discoteche. Mascherina d'obbligo pure per i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture sanitarie, Rsa, hospice, strutture riabilitative. Sono esenti bambini sotto i 6 anni, persone con patologie o disabilità e persone che devono comunicare con un disabile. Fino a tutto dicembre possono entrare in strutture residenziali sanitarie e socio sanitarie per vedere gli ospiti solo i familiari muniti delle certificazioni verdi Covid rinforzato, o in alternativa effettuano test antigenico rapido negativo nelle ultime 48 ore. Novità: il direttore sanitario può adottare misure più restrittive per via del contesto epidemiologico dove lavora, comunicandolo al Dipartimento di prevenzione Asl, che, ove non sia d'accordo, può disporre entro 3 giorni, con provvedimento motivato, di non dar corso alle misure più restrittive.

Mauro Miserendino

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