Politica e Sanità

mar182022

Cozzi (AME): «Perché la nuova guida all'uso dei farmaci in endocrinologia si rivolge anche alla medicina generale»

È stata di recente pubblicata da Edra, editore leader nel campo dell'informazione medico-scientifica, la "Guida all'uso dei farmaci in endocrinologia e metabolismo" a cura di Renato Cozzi, presidente eletto AME (Associazione Medici Endocrinologi), già direttore del reparto di Endocrinologia e malattie metaboliche dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. Si tratta di «un manuale breve, di facile consultazione, che si rivolge in primis agli specialisti endocrinologi che hanno ormai alle spalle anni di esperienza e che su alcune patologie magari hanno necessità di aggiornamento, ma anche ai giovani endocrinologi, agli specializzandi e ai neo-specialisti in quanto - accanto all'introduzione alle principali patologie in ambito endocrinologico e metabolico, si trova una ricca sezione dedicata ai farmaci, alla loro modalità d'uso e alla loro posologia» spiega Cozzi. «È un'opera, quindi, completa che considera tutte le principali patologie nel campo endocrinologico e metabolico ed è disponibile sia in formato cartaceo sia in formato elettronico, che viene rinnovato periodicamente». La guida, in ogni caso, è utile anche ai clinici non specialisti in endocrinologia. «Dato lo stile piano con cui questa guida è stata preparata, di uso pratico e maneggevole, essa è di grande utilità anche ai medici di medicina generale perché permette loro di affrontare - almeno in fase iniziale - eventuali dubbi diagnostici relativi alle principali patologie endocrino-metaboliche» afferma il curatore del volume, facendo specifico riferimento alla gestione dei problemi tiroidei. Questi ultimi, sottolinea il presidente eletto AME, «rappresentano le patologie più frequenti in ambito endocrinologico e spesso sono problemi cronici che durano tutta la vita. Una volta impostata la diagnosi e il trattamento da parte dell'endocrinologo, il follow-up di queste patologie dovrebbe avvenire in alleanza con il medico di medicina generale. Ciò» evidenzia Cozzi «comporterebbe un alleggerimento del carico ambulatoriale specialistico che, nel periodo della pandemia di Covid-19, è sempre stato elevato, e nell'attuale periodo post-Covid-19, è ancora più frequente». Di qui la reale necessità di un 'patto' con la medicina di famiglia, soprattutto dovuta alla grande rilevanza di queste patologie. «A questo proposito» aggiunge Cozzi «nelle visite ambulatoriali sono spesso inseriti gli obiettivi nel trattamento che devono essere attentamente osservati dal medico curante». Dopo l'introduzione da parte dell'Aifa della nota 100 (che consente la prescrizione di farmaci innovativi diabetologici anche ai medici di medicina primaria) - continua il presidente eletto AME - un altro aspetto al quale il generalista dovrà fare attenzione nel prossimo periodo, è il trattamento e il controllo dei pazienti diabetici, i quali presentano una malattia del metabolismo che viene affrontata quotidianamente negli ambulatori di endocrinologia.

Ampio, dunque, il target degli operatori sanitari ai quali è indirizzata la guida di cui Cozzi descrive più in dettaglio la struttura. «Il manuale inizia con la presentazione di tutte le principali patologie endocrino-metaboliche suddivise per settori (campo ipofisario, campo tiroideo, diabete e metabolismo, etc.). Vi è un'introduzione alla patologia, poi sono esposte le caratteristiche cliniche della patologia per cui si indirizza la diagnosi, sono descritte la modalità con cui viene posta la diagnosi e il trattamento. Successivamente si passa alle schede dei farmaci con i loro nomi commerciali: ognuna di queste schede comprende la modalità di impiego del farmaco e la dose». In ultima analisi, secondo Cozzi, le caratteristiche distintive che rendono uno strumento di consultazione "dedicato" come questa "Guida all'uso dei farmaci in endocrinologia e metabolismo" sono: «la facilità d'uso, il percorso sopra delineato (diagnosi posta attraverso la conferma del sospetto diagnostico, la terapia, indicazione dei farmaci da prescrivere), il ricorso alla versione elettronica con aggiornamento periodico del manuale che permette allo strumento di essere sempre aggiornato e non datato, fatto rilevante considerando il rapido avanzamento della terapia farmacologica in molte patologie endocrino-metaboliche».

Arturo Zenorini
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