Politica e Sanità

apr202022

Covid-19, verso il via alle mascherine dal 1 maggio. Ecco le eccezioni

«Sono convinto che passare da un obbligo di mascherina al chiuso a una raccomandazione possa essere la scelta giusta, magari mantenendole in alcuni luoghi come i mezzi di trasporto. Ma oggi credo ci siano le condizioni per procedere con il togliere l'obbligo di mascherine al chiuso». È diretto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a Rainews24 in merito all'obbligo delle mascherine al chiuso, misura in scadenza dal prossimo primo maggio. «Il decreto in vigore di fatto già toglie l'obbligo di mascherine al chiuso per tutti. Si tratta ora di valutare se mantenerle in alcuni contesti particolari, dove c'è una concentrazione maggiore di persone», ha aggiunto Costa. Meno convinto della totale eliminazione è il ministro della Salute Roberto Speranza, «valutiamo giorno per giorno, settimana per settimana e tante di queste valutazioni vanno ancora misurate ad esempio quella sulle mascherine al chiuso che in questo momento sono obbligatorie. Secondo me sono e restano un presidio molto molto importante». Secondo il ministro della Salute, «dovremmo valutare l'evoluzione anche di questo virus e dobbiamo tenerci pronti per l'autunno quello che abbiamo imparato negli ultimi due anni è che la fase autunnale e quella invernale sono le fasi più difficili. Trovarci pronti in quel momento significherà prima di tutto proteggere i più fragili».

In altre parti del mondo, intanto, la mascherina è già un ricordo. In America, le principali compagnie aeree e gli aeroporti americani si stanno affrettando a revocare l'uso della mascherina, a seguito della decisione di un giudice che ha abolito l'obbligo varato dal governo federale per aerei, treni e autobus. Le quattro principali compagnie Usa - American Airlines, Delta, Southwest e United - hanno annunciato la misura, con alcuni passeggeri che hanno appreso del cambiamento mentre erano già in volo. La giudice Kathryn Kimball Mizelle, nominata da Donald Trump, ieri ha abolito l'obbligo federale affermando che i Cdc non avrebbero fornito sufficienti giustificazioni a suo sostegno. Dopo la sentenza, ieri sera la Transportation Security Administration ha diffuso un comunicato per revocare l'obbligo, permettendo così alle compagnie di revocare la misura. In un comunicato, American Airlines afferma che, "nel mantenere l'impegno a creare un ambiente accogliente per tutti, passeggeri e dipendenti possono continuare a scegliere di indossare la mascherina". Mentre Southwest Airlines incoraggia ad "adottare la decisione migliore per il proprio benessere". Anche le compagnie minori come JetBlue, Alaska Airlines, Spirit Airlines, Frontier Airlines, Hawaiian Airlines e Allegiant Airlines hanno annunciato che le mascherine non saranno più obbligatorie. Anche in Spagna non è più obbligatorio indossare la mascherina al chiuso, con alcune eccezioni. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri - scrivono i media spagnoli - sottolineando come la prima volta che l'obbligo fu imposto risale al 20 maggio 2020, ben 699 giorni fa. Le mascherine dovranno ora essere indossate solo sui trasporti pubblici, a bordo dei taxi, in tutte le istituzioni sanitarie e nelle farmacie. Dovranno anche metterle gli operatori e i visitatori nelle residenze per anziani. Nei luoghi di lavoro, come norma generale, non vi è più l'obbligo di mascherina. Spetterà ai responsabili sicurezza di ogni impresa di valutarne l'uso.

Gli esperti, però, chiedono prudenza. «È chiaro che le persone sono stanche ma corriamo il rischio di un ulteriore allentamento dell'attenzione sul Covid. Quindi sullo stop all'obbligo per le mascherine al chiuso serve prudenza, abbiamo ancora tanti contagi giornalieri. Un numero sicuramente più elevato rispetto a quello ufficiale, vediamo solo la punta dell'iceberg», evidenzia il segretario generale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), Silvestro Scotti, all'Adnkronos Salute. Così come il farmacologo e fondatore dell'Istituto Mario Negri, Silvio Garattini, ricorda in un'intervista a 'La Repubblica': «Facciamo tutti un po' finta di niente, ma da noi muoiono ancora 100 persone al giorno. Abbiamo ancora tanti non vaccinati. Se a questi si aggiungono coloro che invece il vaccino lo hanno fatto ma purtroppo non sono stati protetti, in Italia ci sono milioni di persone a rischio di essere contagiate». Spiega così l'esperto l'importanza delle mascherine. «Sono una protezione molto importante e ci sono ancora tanti contagiati in giro, il virus continua a circolare - rammenta -. Per questo bisogna che le persone continuino a indossarle». «Se si toglie l'obbligo - prosegue Garattini nel suo ragionamento - rischia di arrivare il messaggio che tutto è finito. E invece non è vero». «La situazione è ancora seria», aggiunge. «Se stiamo attenti non ci si contagia», dichiara il farmacologo. «Dipende da noi, se siamo in grado di evitare gli assembramenti, se continuiamo a lavarci le mani e appunto se usiamo le mascherine specialmente negli spazi chiusi».
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