Politica e Sanità

set162021

Covid-19, Oms Europa: siglate intese per evitare nuove pandemie. Serve leadership forte

Far sì che Covid sia "l'ultima crisi che ci coglie di sorpresa". Così il direttore regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa, Hans Kluge, ha spiegato lo spirito con cui oggi i 53 Stati membri della regione hanno adottato una serie di accordi e risoluzioni con cui si impegnano a salvaguardare la salute e il benessere delle loro popolazioni, ora e in futuro. Le intese - siglate in occasione del 71esimo Comitato regionale Oms per l'Europa - riguardano la preparazione alle pandemie, toccano il tema della salute mentale, dell'immunizzazione e dell'assistenza sanitaria di base.

Viene ribadita l'importanza di rispondere congiuntamente a Covid-19, e di costruire per il futuro sistemi sanitari più forti e resilienti. "Il mio più caro desiderio è che la Regione Europea possa riprendere rapidamente e collettivamente il controllo della pandemia e non perderlo mai più". Per non essere mai più colti di sorpresa come è successo con Covid "prima abbiamo bisogno di una forte leadership politica e di un coordinamento per porre fine a questa crisi. In secondo luogo, dobbiamo rafforzare l'assistenza sanitaria primaria" e quella per la salute mentale. "E abbiamo bisogno di una maggiore collaborazione interregionale per rendere l'Oms più forte a livello globale. La morte e la sofferenza della pandemia rimarranno impresse nella nostra memoria collettiva per molto tempo a venire". Ma si possono imparare lezioni dalla pandemia. Parola chiave, ribadisce Kluge: "Solidarietà. Non lasciare indietro nessuno non è uno slogan. È un nostro dovere". Il mondo, ha poi ricordato Mario Monti, ex premier italiano oggi presidente del Commissione paneuropea per la salute e lo sviluppo sostenibile, "ha dovuto affrontare uno stress test monumentale" con Covid. Non possiamo avere dubbi sul fatto che i nostri sistemi politici, economici e sociali hanno catastroficamente fallito nel gestire la crisi. C'è stata una tragica perdita di vite umane e un impatto disastroso sui mezzi di sussistenza. Non possiamo accettare le conseguenze dei nostri fallimenti durante questa pandemia senza cercare di identificare e affrontare le loro cause. Da questa oscurità, dobbiamo cercare di trarre luce".
Il mondo, ha aggiunto Monti, "è entrato nella crisi di Covid-19 senza lungimiranza, riluttante e incapace di raggiungere un consenso sulle attuali sfide urgenti'', ha continuato il professor Monti. Si è cercato di risolvere "problemi transnazionali con soluzioni nazionali obsolete. Per questo motivo, suggeriamo, tra le altre cose, di migliorare la governance della salute globale attraverso la creazione di un Global Health & Finance Board nell'ambito del G20, un Trattato pandemico per il processo decisionale congiunto e una politica globale sui vaccini contro la pandemia".

La Commissione paneuropea per la salute e lo sviluppo sostenibile ha formulato una serie di raccomandazioni su come prepararsi alle future pandemie. Gli Stati membri hanno convenuto di istituire nuovi gruppi di lavoro incaricati di riportare le raccomandazioni della Commissione nelle loro capitali per iniziare ad attuarle. Sul capitolo salute mentale è stato adottato all'unanimità il Quadro europeo d'azione sulla salute mentale 2021-2025 dell'Oms che invita i paesi a impegnarsi a porre il tema al centro degli sforzi. Altro nodo cruciale i vaccini: l'Agenda europea per l'immunizzazione 2030 (EIA2030) è una delle iniziative faro dell'Oms Europa, che punta anche a costruire solidarietà vaccinale tra le nazioni, come è stato spiegato. Infine, le cure primarie: gli Stati membri hanno adottato all'unanimità una risoluzione che li impegna a fornire servizi sanitari di base essenziali e completi gratuitamente, accelerare l'adozione di soluzioni digitali e rispondere alle esigenze sanitarie delle comunità locali.
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