Politica e Sanità

ott272021

Covid-19, Figliuolo: obiettivo campagna vaccinale arrivare a 90% prime dosi

"La campagna" vaccinale "sta continuando perché il nostro obiettivo è sfondare la soglia dell'86% di prime dosi per portarci ancora più avanti verso il 90%". Lo ha detto il commissario straordinario all'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, nel messaggio inviato in occasione del Salone della Giustizia, nel quale si è soffermato sul ritorno alla normalità che, ha detto "stiamo riscoprendo grazie all'effetto di una campagna vaccinale senza precedenti, che ha portato in pochi mesi a proteggere con almeno una dose oltre 46 milioni e mezzo di cittadini in Italia, un numero pari a più dell'86% della popolazione over 12 destinataria del vaccino. Questi dati fanno sì che l'Italia si posizioni davanti a Paesi come la Germania, la Francia e il Regno Unito, per numero di vaccinati, ben al di sopra della media europea".

Gli obiettivi raggiunti dalla campagna vaccinale, ha aggiunto "sono stati resi possibili grazie a un gioco di squadra, uno sforzo corale che ha visto" in campo "lo Stato centrale, le Regioni e le Province autonome, la Difesa, la Protezione Civile e il mondo delle associazioni di volontariato, ma anche il mondo delle imprese. Questo sforzo è stato teso ad armonizzare le azioni di tutti gli attori coinvolti e qui è entrata in gioco la struttura commissariale che ha indicato con chiarezza le priorità delle classi da vaccinare, mettendo al primo posto le persone più esposte agli effetti del Covid-19, senza lasciare nessuno indietro: i fragili, la popolazione carceraria, gli 'invisibili', ovvero coloro che non hanno una dimora fissa, i profughi in fuga dall'Afghanistan, per citare alcuni esempi" ha detto Figliuolo.
"Il cambio di passo impresso alla campagna vaccinale ha fatto registrare una forte crescita del numero di somministrazioni giornaliere e, al tempo stesso, un drastico calo del numero di ricoveri, delle terapie intensive e di decessi legati al Covid-19, allentando la pressione sulle strutture ospedaliere e liberando risorse per la cura di altre gravi patologie", ha sottolineato. "La campagna vaccinale - ha proseguito il commissario - sta vedendo oggi una ulteriore novità che è il recente inizio della somministrazione delle terze dosi, per ora riservate agli immunocompromessi, al personale sanitario, ai più vulnerabili come gli ospiti e gli operatori delle Rsa, e a tutte le persone che hanno superato i 60 anni di età, che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno sei mesi".
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