Politica e Sanità

giu192022

Covid-19, ecco come la pandemia ha paralizzato gli ospedali. Il quadro su ricoveri, visite e controlli nel 2020

La pandemia ha paralizzato gli ospedali, imponendo una brusca frenata ai ricoveri in regime ordinario e a quelli in day hospital. In particolare, nel 2020 il tasso di ospedalizzazione complessivo è stato pari a 103,6 per 1.000 abitanti, in calo del 20% rispetto al 129,8 per 1.000 del 2019 e nettamente inferiore allo standard del 160 per 1.000 indicato dal DM n. 70/2015. Diminuite di circa un terzo anche le prime visite specialistiche e le visite di controllo. E' quanto emerge dal XIX Rapporto Osservasalute 2021, curato dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italianeche opera nell'ambito di Vihtaly, spin off dell'Università Cattolica, presso il campus di Roma.

La contrazione dei ricoveri, secondo il Rapporto Osservasalute, è stata più marcata per i ricoveri in regime ordinario, con un calo dei tassi di ospedalizzazione di 18,2 ricoveri per 1.000, mentre la componente day hospital il calo è stato di 8,1 per 1.000. I DRG chirurgici rappresentano, nel 2020, il 43,1% di tutti i ricoveri, il 40,7% dei ricoveri in regime ordinario e il 53,0% dei ricoveri in regime diurno.
Per quel che concerne le visite specialistiche, se nel corso del 2019 sono state erogate circa 26 milioni e 600 mila prime visite, nel corso del 2020 le prime visite sono state circa 17 milioni e 700 mila. Trend simile per le visite di controllo, passate da 32 milioni e 700 mila del 2019 a 22 milioni e 500 mila nel 2020. Entrando ancora più nel dettaglio, nel 2020 sono state erogate 29,72 prime visite per 100 abitanti contro le 44,20 del 2019; mentre il calo per le visite di controllo è stato da 54,23 per 100 abitanti del 2019 a 37,81 nel 2020.
Con la pandemia si sono ridotte anche procedure terapeutiche, quali gli interventi per protesi di anca, bypass coronarico e angioplastica coronarica.
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