Politica e Sanità

set132017

Contratti, riapre la trattativa Aran-sindacati. Le novità all'orizzonte

Percorsi di carriera per gli infermieri, nuova area sociosanitaria, ripartizione degli aumenti e Welfare dei dipendenti Pa: di questo iniziano a discutere in Aran le "diplomazie" delle rappresentanze di sanitari e parte pubblica in attesa che il governo trovi le risorse per confermare in Finanziaria gli aumenti promessi. Nei giorni scorsi Sergio Gasparrini presidente dell'agenzia statale per la contrattazione del pubblico impiego ha incontrato Cgil-Cisl-Uil, Confsal, Fials, Nursind, Nursing Up ed altre sigle del comparto - voce di 543 mila non dirigenti per un monte salari complessivo di 22 miliardi di euro - il cui contratto dovrebbe marciare di pari passo con quello dei dirigenti ospedalieri. Il comune denominatore, accanto all'appartenenza al servizio sanitario e al "format" della trattativa, frutto di atti di indirizzo concertati da regioni e governo, è l'entità degli aumenti promessi, e cioè: 0,36% del monte-salari per il 2016, 1,09% per il 2017, 1,45% per il 2018 più indennità di vacanza contrattuale.

La "media del pollo" dovrebbe aggirarsi intorno agli 80-85 euro mensili promessi da Madia alla Triplice, ma ripartiti tra le varie categorie in modo da premiare quelle con retribuzione inferiore. Contro l'ipotesi di un aumento contrattuale "zero" per i redditi pubblici superiori a 75000 euro lordi/anno è giunto un richiamo del segretario Anaao Assomed Costantino Troise: significherebbe per la dirigenza una proroga del blocco contrattuale in vigore da 7 anni. In ogni caso, per ora ci sono risorse pari al solo 0,4% del monte salari, il resto va messo nero su bianco dalla prossima legge di stabilità da approvare a fine autunno. Gasparrini ha illustrato alle sigle (tra cui) che la trattativa rifluirà su tre tavoli tematici: nuove aree, classificazione e sistema di conferimento degli incarichi, orario di lavoro. Rispetto al passato, bisogna occuparsi di una nuova ripartizione delle aree professionali: accanto all'area sanitaria comprendente infermieri ostetriche e tecnici sanitari-di prevenzione-riabilitazione, compare quella sociosanitaria che include assistenti sociali, educatori professionali ed operatori sociosanitari, e in più ci sono le aree del personale amministrativo e del personale tecnico ambientale. In ciascuna area sarà possibile sviluppare funzioni di "professionista specialista" a chi abbia conseguito un master di I livello. Gli infermieri vedranno dettagliata nel contratto anche la figura di "professionista esperto" con competenze avanzate raggiunte attraverso percorsi formativi complementari regionali e sul campo. Va poi sistematizzata la collocazione delle posizioni organizzative. Importantissimo il capitolo Welfare: l'accelerazione sulla previdenza complementare e la scommessa su forme di conciliazione casa-lavoro si affiancano al tetto ai contratti flessibili. Il contratto potrà infine contenere misure per svecchiare il personale.


Mauro Miserendino
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