Politica e Sanità

dic282017

Artrite, prevalenza negli Usa ampiamente sottostimata

La prevalenza dell'artrite negli adulti statunitensi può essere superiore di quasi il 70% rispetto a quanto indicano gli attuali dati di sorveglianza, secondo uno studio pubblicato su Arthritis & Rheumatology. «L'intero peso della malattia a livello della popolazione e le sue implicazioni sulla salute pubblica sono stati notevolmente sottovalutati» spiegano Reza Jafarzadeh, dalla Boston University School of Medicine (Stati Uniti), e David Felson, della University of Manchester e Central Manchester NHS Foundation Trust nel Regno Unito, autori dello studio. La più recente stima della prevalenza di artrite dei Centers for Disease Control and Prevention suggeriva che la patologia riguardasse 54,4 milioni di adulti (22,7%) negli Stati Uniti, ma tale valore era basato sulla risposta a un sondaggio che chiedeva semplicemente se l'individuo avesse avuto una diagnosi di artrite da parte del medico.

I ricercatori hanno cercato di produrre una valutazione più accurata con un sondaggio che veniva ritenuto positivo se il paziente indicava di avere un'artrite diagnosticata dal medico, oppure la presenza di dolore o rigidità a un'articolazione, tranne schiena e collo, nei 30 giorni precedenti, oppure ancora una durata dei sintomi superiore a tre mesi. Utilizzando questo approccio, i dati del National Health Information Survey 2015 indicano che la patologia tocca ben 91,2 milioni (36,8%) di adulti, tra cui 61,1 milioni di età compresa tra i 18 e i 64 anni. Dei 33.672 intervistati, il 15,7% degli uomini e il 13,5% delle donne di età pari o superiore a 65 anni hanno riferito sintomi articolari senza avere un'artrite diagnosticata dal medico, come anche il 19,3% degli uomini e il 16,7% delle donne di età compresa tra 18 e 64 anni. La prevalenza dell'artrite in base alla definizione più ampia era del 55,8% negli uomini e del 68,7% nelle donne di 65 anni e più, e del 29,9% negli uomini e il 31,2% nelle donne tra i 18 e i 64 anni. «La prevalenza stimata aggiustata che questi autori presentano è sufficientemente robusta e preoccupante da giustificare un'agenda politica che incoraggi maggiori investimenti di risorse nella prevenzione e nel trattamento della patologia artritica» scrive in un editoriale di accompagnamento Jeffrey Katz, dell'Orthopedic and Arthritis Center for Outcomes Research at Brigham and Women's Hospital di Boston.

Arthritis & Rheumatology 2017. Doi: 10.1002/art.40355
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29178176

Arthritis & Rheumatology 2017. Doi: 10.1002/art.40357
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29178378
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