Pianeta Farmaco

nov242022

Anemia emolitica con malattia da agglutinine fredde, approvato in Ue innovativo trattamento

La Commissione Europea (CE) ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio di sutimlimab per il trattamento di pazienti adulti affetti da anemia emolitica da agglutinine fredde (CAD, Cold Agglutinin Disease), un'anemia emolitica autoimmune rara, grave e cronica, in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i globuli rossi sani causandone la rottura (emolisi).
La CAD colpisce circa 12.000 persone negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone ed è associata a una profonda stanchezza e a un aumento del rischio di eventi tromboembolici e di mortalità. Sutimlimab è la prima e unica opzione terapeutica approvata per l'anemia emolitica in pazienti adulti con malattia da agglutinine fredde.

Sutimlimab è un anticorpo monoclonale umanizzato progettato per legare e inibire selettivamente il componente C1s nella via classica del complemento, un sistema di proteine plasmatiche che fa parte del sistema immunitario innato. Legando il C1s, sutimlimab impedisce l'attivazione della via classica del complemento e inibisce l'emolisi attivata da C1 nella CAD prevenendo la distruzione anomala dei globuli rossi sani. Sutimlimab non inibisce la via della lectina e quella alternativa del complemento.
Il farmaco sarà disponibile come soluzione per infusione da 50 mg/mL.

Sutimlimab è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense nel febbraio 2022 come primo e unico trattamento indicato per ridurre la necessità di trasfusione di globuli rossi a causa dell'emolisi negli adulti con CAD. Il Ministero della salute, del lavoro e del welfare giapponese lo ha approvato nel giugno 2022. Anche l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha deciso di mantenere per questo farmaco la designazione di farmaco orfano.

L'approvazione si basa sui dati di due studi clinici di fase 3: CADENZA, condotto su adulti con CAD senza una recente storia di trasfusione di sangue (negli ultimi 6 mesi), e CARDINAL, uno studio registrativo in aperto di 26 settimane, a braccio singolo, condotto su pazienti con CAD che hanno ricevuto una recente trasfusione di sangue.
Nello studio CADENZA i pazienti idonei, randomizzati 1:1, hanno ricevuto una dose fissa in base al peso (6,5 g o 7,5 g) di sutimlimab o placebo tramite infusione endovenosa il giorno 0, il giorno 7 e poi una volta ogni due settimane fino alla settimana 26. Lo studio ha valutato la sicurezza a lungo termine e la durata della risposta. Sutimlimab ha raggiunto l'endpoint primario e tutti gli endpoint secondari, dimostrando l'inibizione dell'emolisi, l'aumento dei livelli di emoglobina e un miglioramento clinicamente significativo dei punteggi FACIT. Sutimlimab ha dimostrato un profilo di sicurezza accettabile ed è stato generalmente ben tollerato. Cefalea, ipertensione, rinite, fenomeno di Raynaud e acrocianosi sono stati i fenomeni avversi più riportati.
Lo CARDINAL ha ripetuto lo schema, in pazienti però con una recente trasfusione, con un follow-up di 2 anni. Nello studio CARDINAL Parte A, l'efficacia di sutimlimab è stata valutata in base al raggiungimento di un endpoint primario composito (Hb maggiore di 12g/dL o un aumento di almeno 2 g/dL; nessuna trasfusione di sangue o assunzione di farmaci per la CAD proibiti dal protocollo dalla settimana 5 alla 26) e di diversi endpoint secondari. Le reazioni avverse più comuni che si sono verificate nel 10% o più dei pazienti sono state: infezione del tratto respiratorio, infezione virale, diarrea, dispepsia, tosse, artralgia, artrite ed edema periferico. Reazioni avverse gravi, sepsi streptococcica e infezione da stafilococco della ferita, artralgia e infezione del tratto respiratorio sono state riportate nel 13% (3/24) dei pazienti che hanno ricevuto sutimlimab.

Dietmar Berger, Chief Medical Officer, Global Head of Development di Sanofi ha affermato: "Sino ad oggi, i pazienti europei affetti da questa patologia dovevano evitare di esporsi al freddo e affidarsi a una combinazione di trasfusioni di sangue e trattamenti off-label per gestire la loro malattia. L'approvazione di sutimlimab da parte della CE offre per la prima volta ai pazienti, l'accesso a una terapia che può fare una differenza significativa nel trattamento e nell'esperienza quotidiana di convivenza con la CAD".
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>


chiudi