Politica e Sanità

gen242023

Alcol, Ue: contro il consumo nocivo. Verso revisione etichette

"Nessuno è contro il vino, penso che un bicchiere di vino piaccia a tutti, ciò di cui si occupa il Piano per battere il cancro è il consumo dannoso di alcol, che è una preoccupazione di salute pubblica". Lo ha ribadito il portavoce della Commissione europea Stefan De Keersmaecker rispondendo alle domande dei giornalisti sull'etichettatura degli alcolici con avvertenze sanitarie. Il Piano Ue, ha ricordato il portavoce, prevede una riduzione del consumo dannoso di alcol "di almeno il 10% entro il 2025".

Circa il regolamento irlandese che prevede messaggi sugli effetti dell'alcol sulla salute in etichetta "è una norma tecnica che contiene i dettagli di un provvedimento già adottato nel 2018, la Commissione non ha fatto commenti e in assenza di una opinione negativa non deve più intervenire sul tema", ha aggiunto il portavoce Ue. "L'etichettatura - ha proseguito - è un argomento molto importante e abbiamo già annunciato nella Strategia Farm to Fork e nel Piano per battere il cancro che lavoriamo a una revisione" delle norme Ue in materia, per "rendere i consumatori capaci di fare scelte informate su alimenti sostenibili e salutari". Su questo aspetto, ha concluso De Keersmaecker, "una valutazione di impatto è in preparazione, e il lavoro tecnico è in corso".

Sul tema è intervenuto anche il presidente nazionale della Società italiana di alcologia (Sia), Gianni Testino per ribadire che "la scienza dice che i vaccini sono utili e indispensabili per combattere il Covid-19 e dice anche che l'etanolo, sostanza psicoattiva alla base di vino, birra e superalcolici, è un cancerogeno e come tale è inserito nel Gruppo 1 dei cancerogeni. In questo gruppo le sostanze/molecole citate sono 120 e hanno un 'rapporto causale certo con il cancro'. In questo gruppo sono presenti, per esempio, il fumo di sigaretta e l'amianto. L'etanolo provoca più tumori dell'inquinamento, ma l'inquinamento non lo possiamo evitare, l'etanolo invece sì. L'effetto è dose dipendente". Testino, a nome della Società italiana di alcologia, in una nota chiede che anche i "produttori indichino sulle etichette la quantità di acetaldeide libera che è più o meno presente in tutte le bevande alcoliche. Più ce n'è e più il prodotto è cancerogeno''.
È bene anche ''smetterla di associare il consumo di etanolo al benessere di alcuni organi come il cuore - tiene a precisare Testino -. Non dà alcun beneficio, ma con gli stessi dosaggi favorisce il cancro e altre duecento patologie differenti. Questa non è censura, non è proibizionismo come dice qualcuno ma è semplice e dovuta informazione su un prodotto che è consumato da milioni di persone". Per questi motivi "abbiamo il dovere - chiosa - di ridurne il più possibile il consumo, non proibendone la vendita, ma attraverso l'informazione. Questo messaggio, inserito in una cornice più ampia di educazione a corretti stili di vita, deve essere conosciuto già dai bambini e in tal modo le nuove generazioni cresceranno nella consapevolezza".
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>


chiudi