Politica e Sanità

nov72018

Aggressioni medici, Omceo Roma: bene documento Regione Lazio

«Il documento elaborato dalla Regione Lazio è un primo passo importante per iniziare a contrastare con un piano organico e fatti concreti il dilagante e preoccupante fenomeno delle aggressioni al personale sanitario». Lo sostiene Antonio Magi, presidente dell'Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e degli odontoiatri, commentando la pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale (n. 88 - Supplemento 1 del 30 ottobre 2018) del ''Documento di indirizzo sulla prevenzione e la gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari'', elaborato dal Centro regionale rischio clinico e presentato nel corso della riunione dell'Osservatorio regionale sulla sicurezza degli operatori sanitari, tenutasi il mese scorso. «Come Ordine di Roma e provincia e come componente dell''Osservatorio - continua Magi - esprimiamo soddisfazione per l'attenzione dimostrata dalla Regione, e in particolare dall''assessore alla Sanità e Integrazione socio-sanitaria, Alessio D'Amato, verso le nostre osservazioni e richieste, utili ad analizzare a fondo, comprendere e intercettare preventivamente quelle situazioni di disagio e di illogica contrapposizione con il personale sanitario da parte di pazienti e loro congiunti che sempre più sfociano in episodi di violenza verbale e fisica, arrivando in molti casi a minacce, lesioni e persino uccisioni».

L'Ordine di Roma si propone ora di esaminare attentamente il contenuto del documento per verificare l'effettiva attuazione ed efficacia delle valutazioni e proposte che sono emerse dal lavoro del Centro regionale rischio clinico. «Si tratta di uno studio approfondito e complesso, di oltre trecento pagine, che abbraccia una molteplicità di situazioni e parametri per riconoscere, classificare e standardizzare i rischi di violenza a danno di medici e operatori sanitari in genere, creando al contempo un percorso di prevenzione. Occorre ora entrare nel merito dei vari punti, quindi - annuncia Magi - intendiamo procedere a un'attenta valutazione sia di essi sia dell''impianto complessivo, in particolare per quanto riguarda la prevenzione e la previsione di un supporto legale, meglio ancora di un affiancamento, al sanitario aggredito nella denuncia della violenza subita che - sottolinea il presidente dei camici bianchi romani - riteniamo indispensabile».
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