Pianeta Farmaco

mar132018

Sindrome coronarica acuta, rischio cardiovascolare ridotto con inibitore della Pcsk9

Alirocumab riduce significativamente il rischio di eventi avversi cardiovascolari maggiori (Mace) in pazienti con sindrome coronarica acuta (Sca) recente, come un infarto. Sono questi i risultati dello studio clinico Odyssey Outcomes presentati nel corso del 67° congresso annuale dell'American College of Cardiology che si è tenuto dal 10 al 12 marzo a Orlando, Florida. Lo annuncia una nota di Sanofi e Regeneron Pharmaceuticals, Inc. che sottolineano come lo studio sul farmaco, Praluent il nome commerciale, abbia raggiunto l'endpoint primario. «La presentazione dei dati dello studio Odyssey Outcomes è stata la vera protagonista di quest'ultima edizione del Congresso Acc» ha commentato il Professor Michele Gulizia, Presidente della Fondazione dei cardiologi ospedalieri Anmco, a margine della presentazione dei risultati. «Oggi abbiamo solide evidenze a sostegno dell'utilizzo di Alirocumab a seguito di un evento di sindrome coronarica acuta. Questo inibitore della PCSK9 ha, infatti, dimostrato di ridurre ulteriormente il rischio cardiovascolare residuo anche in pazienti già trattati con la migliore terapia disponibile».

«I risultati dello studio sono in linea con i precedenti studi sulle statine, e dimostrano che si ottiene un maggior beneficio in pazienti con livelli di colesterolo al basale più elevati» commenta George D. Yancopoulos, President and Chief Scientific Officer di Regeneron. «Molti pazienti che sono sopravvissuti a un recente infarto o a un altro evento coronarico non riescono a ridurre il livello di colesterolo Ldl al di sotto di 100 mg/dL e hanno urgente bisogno di nuove opzioni terapeutiche, avendo un maggior rischio di incorrere in un ulteriore evento. Nello studio, questi pazienti trattati con Praluent in aggiunta a statine alla massima dose tollerata hanno ridotto in maniera importante il loro rischio».
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community