Pianeta Farmaco

mar122018

Psoriasi, da Congresso dermatologi Usa nuovi risultati con farmaco per forma da moderata a grave

La maggioranza dei pazienti con psoriasi a placche di grado da moderato a grave in terapia con guselkumab hanno evidenziato alte percentuali di efficacia con terapia continuativa rispetto all'interruzione del trattamento. E' quanto emerge dai nuovi risultati dello studio Voyage 2 diffusi da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson e presentati in una sessione abstract late-breaking sabato 17 febbraio al Congresso dell'American Academy of Dermatology (AAD) 2018 a San Diego. I risultati dimostrano che i pazienti che avevano ottenuto un miglioramento del punteggio PASI (Psoriasis Area and Severity Index) di almeno il 90% (PASI 90) alla settimana 28, hanno mantenuto una risposta PASI 90 con una terapia continuativa fino alla settimana 72.1.

I risultati dello studio dimostrano, inoltre, che la maggior parte dei pazienti randomizzati per ricevere guselkumab, che avevano sospeso la terapia alla settimana 28, hanno raggiunto nuovamente una risposta PASI 90 entro sei mesi dal ripristino del trattamento con guselkumab. «Lo studio VOYAGE 2 ha mostrato risultati positivi nel trattamento a lungo termine con guselkumab, sia nei pazienti con psoriasi a placche di grado da moderato a grave trattati con una terapia continuativa, sia nei pazienti in cui la terapia è stata interrotta e poi ripresa» - ha commentato lo sperimentatore dello studio Professor Kristian Reich del Dermatologikumdi Berlino e Istituto di Ricerca SCIderm di Amburgo - «Questi risultati forniscono informazioni importanti per i dermatologi, che si trovano a dover interrompere per un certo periodo la somministrazione del farmaco, in quanto i risultati dimostrano che il ripristino della terapia con guselkumab porta a riottenere rapidamente una risposta PASI 90 entro sei mesi dalla ripresa del trattamento». I risultati dello studio dimostrano che, tra i pazienti che avevano ottenuto una risposta PASI 90 con guselkumab alla settimana 28, l'86% che ha proseguito la terapia con il farmaco ha mantenuto una risposta PASI 90 alla settimana 72, contro solo l'11,5% dei pazienti che l'hanno interrotta.1 Dei 173 pazienti in cui la terapia con guselkumab era stata interrotta, l'87,6% ha ottenuto nuovamente una risposta PASI 90 entro sei mesi dalla ripresa della terapia. Gli eventi avversi riferiti in almeno il 5% dei pazienti trattati con guselkumab nelle prime 16 settimane degli studi VOYAGE 1 e 2 hanno compreso: rinofaringite, infezione delle vie respiratorie superiori, eritema nel punto di iniezione, cefalea, artralgia, prurito e mal di schiena. Non sono stati osservati altri aspetti di sicurezza da segnalare con la continuazione della terapia con guselkumab alla settimana 100.
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