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gen112019

Malattie mentali, farmaci usati per trattare altri disturbi potrebbero essere utili

Secondo un'analisi dei registri svedesi pubblicata su JAMA Psychiatry, alcuni farmaci comunemente prescritti per gestire problemi di salute fisica, come le statine e la metformina, potrebbero portare esiti migliori per i pazienti con gravi disturbi mentali. «Su 142.691 pazienti con disturbo bipolare, schizofrenia o psicosi non affettiva, quelli esposti a statine (inibitori dell'idrossimetilglutaril-coenzima A reduttasi o HMG-CoA RI), antagonisti del canale del calcio di tipo L (LTCC) e biguanidi hanno mostrato tassi ridotti di ricovero ospedaliero per motivi psichiatrici. L'esposizione a uno qualsiasi dei farmaci dello studio è stata anche associata a riduzioni dell'autolesionismo per i pazienti con disturbo bipolare e schizofrenia» spiega Joseph Hayes, dello University College di Londra, autore principale dello studio. I ricercatori hanno valutato nei principali registri di malattia svedesi i dati degli individui con diagnosi di disturbo bipolare, schizofrenia o psicosi non affettiva che avevano ricevuto due prescrizioni in tre mesi di un farmaco psicotropo come antipsicotici, litio o stabilizzatori dell'umore, dal 2005 al 2016. In totale sono stati inclusi nello studio 76.759 pazienti con disturbo bipolare, 30.954 con schizofrenia e 34.978 con psicosi non affettiva. L'analisi ha mostrato che i periodi di esposizione a HMG-CoA RI sono stati legati a tassi ridotti di ospedalizzazione psichiatrica nel disturbo bipolare, nella schizofrenia e nelle psicosi non affettive.

Inoltre si sono riscontrati tassi ridotti di autolesionismo con HMG-CoA RI nel disturbo bipolare e nella schizofrenia. Si sono verificate anche significative riduzioni del ricovero ospedaliero psichiatrico quando ai pazienti sono stati somministrati antagonisti del LTCC nel disturbo bipolare nella schizofrenia e nelle psicosi non affettive. Con questi farmaci però solo i pazienti con psicosi non affettive hanno avuto riduzioni significative per quanto riguarda l'autolesionismo. Nei pazienti ai quali è stata somministrata biguanide, i tassi di ricovero psichiatrico sono risultati ridotti nel disturbo bipolare, nella schizofrenia e nella psicosi non affettiva, mentre l'autolesionismo si è ridotto nel disturbo bipolare e nella schizofrenia. Gli autori concludono che, data la natura osservazionale di questo studio, saranno opportuni ulteriori approfondimenti per valutarne i risultati.

JAMA Psychiatry 2019. doi: 10.1001/jamapsychiatry.2018.3907 https://jamanetwork.com/journals/jamapsychiatry/fullarticle/2719703  
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