Pianeta Farmaco

feb112019

Giornata epilessia, Sin: in crescita le opportunità terapeutiche

«La ricerca scientifica è molto attiva nel campo dell'epilessia e nuovi farmaci vengono periodicamente immessi in commercio, aumentando l'armamentario terapeutico in possesso del neurologo a beneficio sia dell'aderenza terapeutica, sia della qualità di vita delle persone con epilessia». A ricordarlo in occasione della Giornata nazionale dell'epilessia che si celebra l'11 febbraio Umberto Aguglia, Coordinatore del Gruppo di studio Epilessia della Società italiana di neurologia (Sin), Ordinario di Neurologia presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro e Direttore del Centro Regionale Epilessie del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. La ricerca, del resto, fa passi avanti e attualmente le opportunità terapeutiche disponibili permettono di controllare completamente le crisi epilettiche nel 70% dei soggetti.

«In alcuni soggetti resistenti al trattamento farmacologico» precisa il Prof. Aguglia «è possibile ricorrere alla chirurgia, intervenendo direttamente nella zona del cervello da cui hanno origine le crisi. Inoltre, negli ultimi anni, grazie alle nuove tecniche di Risonanza Magnetica e di ricerca genetica, è migliorata la possibilità di riconoscere le cause dell'epilessia e di eseguire, ove possibile, una terapia personalizzata per il singolo paziente" Molte epilessie che esordiscono in epoca infantile sono ereditarie e, a volte, possono scomparire con gli anni. Il cervello, infatti, è una struttura dinamica che si sviluppa, cresce e si modifica nel corso del tempo. Nei soggetti anziani, invece, sono le lesioni cerebro-vascolari (ischemiche o emorragiche) e l'ipertensione arteriosa a costituire i fattori di rischio più rilevanti. «Campagne informative come quella di oggi» conclude il Prof Aguglia «sono fondamentali nella lotta all'Epilessia una patologia ancora circondata da pregiudizi e disinformazione».
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