Pianeta Farmaco

giu242022

Dermatite atopica e malattie allergiche cutanee, nuove speranze di cura dai farmaci biologici

Le malattie allergiche cutanee, dermatite atopica in primis, hanno nuove speranze di cura grazie ai farmaci biologici. La conferma arriva dal 96esimo Congresso Nazionale SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse, nel quale i dermatologi hanno discusso di una predisposizione genetica sempre più acclarata e della conseguente necessità di terapie mirate e personalizzate.

I dati indicano che le malattie allergiche sono troppo spesso non trattate o addirittura non diagnosticate e questo ha un impatto pesantissimo non solo sulla qualità di vita dei pazienti ma anche sui costi sostenuti dal Ssn. Tra l'altro la loro incidenza è in continuo aumento. Grazie alle nuove terapie e ai passi in avanti sul fronte delle conoscenze scientifiche, si aprono nuovi scenari sia per una migliore qualità di vita sia per maggiori risparmi del Ssn.

La prevalenza della dermatite atopica in Italia è stimata, in linea con il dato europeo, fra il 3 e il 12% della popolazione. La forbice è apparentemente ampia soprattutto a causa di un sottobosco non ancora identificato in modo preciso. A questo si aggiungono una serie di variabili, la più determinante delle quali è sicuramente l'età: la dermatite atopica, infatti, è molto più frequente tra i giovani, presenta un picco di incidenza tra la prima e la seconda decade di vita, e poi tende a regredire, fino a ridursi in età adulta al 3%.

"La dermatite atopica - afferma Paolo Daniele Pigatto, Presidente del Congresso SIDeMaST, Direttore UO di Dermatologia Ospedale Galeazzi e Professore Associato di Dermatologia Università degli Studi di Milano - è causata da una reazione immunologica che determina un'infiammazione della cute sostenuta dai linfociti T (Th2). Dal punto di vista patogenetico le allergie cutanee si attivano a causa di una risposta del sistema immunitario indotta da molecole definite allergeni. Successivamente si sviluppa nella cute un processo infiammatorio (di tipo Th2) che coinvolge diverse cellule (mastociti, cellule epiteliali, cellule dendritiche, linfociti T, linfociti innati, eosinofili e basofili) e provoca la persistenza dei sintomi per ore. La cute sede di flogosi diventa, inoltre, più reattiva sia ad allergeni o stimoli non allergenici, quali le sostanze irritanti. Dal punto di vista clinico - prosegue - la dermatite atopica si presenta con prurito e lesioni cutanee, reversibili spontaneamente o in seguito a terapia. Solitamente non è una malattia grave, ma è correlata a un notevole impatto su prestazioni scolastiche e lavorative (77% delle persone che ne soffrono), vita sociale (78%) e relazioni sociali (57%). Il prurito notturno provoca disturbi del sonno nell'87% degli adulti e nel 60% dei bambini. Tutti fattori che causano un forte scadimento della qualità di vita di chi ne soffre".

Anche quest'anno, i dermatologi, hanno voluto ricordare ai pazienti alcuni semplici accorgimenti per alleviare i fastidi causati dalla malattia: Innanzitutto i dermatologi suggeriscono di usare quotidianamente prodotti emollienti. Bisogna poi evitare di entrare in contatto con sostanze irritanti o allergizzanti come saponi, lana, temperature eccessive ed allergeni presenti nell'ambiente come piante e graminacee. Naturalmente va mantenuto uno stile di vita sano curando l'alimentazione e facendo regolare attività fisica. Soprattutto, bisogna evitare accuratamente il fai-da-te e affidarsi sempre alle cure degli esperti.

Rossella Gemma
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