Pianeta Farmaco

feb42019

Dai nuovi contraccettivi all'impiego dei probiotici, a Roma focus sulle frontiere della medicina ginecologica

Si è parlato di salute al femminile in tutte le fasi della vita della donna - con un focus specifico sulla contraccezione - nell'incontro intitolato "Donna. Tutta la vita - Medicina al femminile: il ruolo del ginecologo nelle 3 età della donna" organizzato a Roma in occasione dei 10 anni di attività di Sandoz nell'area terapeutica ginecologica. In effetti, grazie alla ricerca scientifica la contraccezione femminile ha attraversato negli ultimi anni - e lo sta ancora facendo - una vera e propria rivoluzione offrendo alle donne farmaci e presidi appropriati per le diverse esigenze, con ricadute positive sul benessere femminile e sulla qualità della vita più in generale. Nonostante i notevoli progressi in questo campo, negli ultimi anni in Italia i dati parlano di un utilizzo sempre minore della contraccezione femminile: si è passati dal 17% del 2010 a un utilizzo del 14% secondo gli ultimi dati disponibili. Una diminuzione di 3 punti percentuali per le donne in età riproduttiva che non è associato a un aumento di altri metodi anticoncezionali.

«Oggi abbiamo metodi contraccettivi per ogni esigenza: da pillole che si differenziano molto nel dosaggio degli ormoni, a cerotti, o anelli vaginali, questi ultimi con un'efficacia di 21 giorni, che permettono quindi di 'non pensarci' quotidianamente» ricorda Anna Paoletti, docente di Ginecologia e Ostetricia al Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell'Università di Cagliari e Direttore della Clinica Ostetrica Ginecologica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria. Da segnalare in particolare la recente disponibilità di un nuovo anello anticoncezionale a basso dosaggio che rappresenta un'ulteriore risposta alle esigenze della donna. In ogni caso «la contraccezione è solo un elemento, pur molto importante, per la salute della donna» sottolinea Anna Paoletti. «Quest'ultima deve rivolgersi con fiducia al proprio medico o specialista di riferimento per affrontare il tema fin dall'adolescenza perché i fattori da tenere in considerazione sono molti: dall'igiene, all'alimentazione, allo stile di vita».

Un altro tema che ha destato molto interesse - sempre in relazione al benessere femminile- è stato quello riguardante l'utilizzo dei probiotici. «L'equilibrio del microbiota intestinale è alla base di una buona condizione di salute generale. Quando questo equilibrio è alterato da utilizzo improprio o eccessivo di farmaci, cattiva alimentazione o stile di vita poco salutare si generano stati di infiammazione che possono portare all'insorgenza di diversi tipi di patologie come arteriosclerosi, obesità e alcune forme di tumore» spiega Francesco De Seta, dirigente medico dell'Irccs Burlo Garofalo di Trieste e ricercatore universitario presso lo stesso centro. «L'intestino, che rappresenta la centrale operativa di questo equilibrio, è collegato anche al cavo orale e all'apparato genitale femminile: un intervento con probiotici orali può quindi portare a una migliore salute dell'apparato riproduttivo. Sono già disponibili alcuni prodotti efficaci in questo senso, cioè in grado di migliorare l'equilibrio del microbioma vaginale, ma molti studi sono in corso e la sensazione è che siamo di fronte a una nuova frontiera che darà ulteriori grandi risultati nel prossimo futuro».
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