Pianeta Farmaco

ago52021

Covid-19, antidepressivi possible scudo contro le infezioni. Uno studio fa il punto

I farmaci antidepressivi avrebbero un effetto-scudo contro i danni più gravi dell'infezione da Sars-CoV-2. È quanto emerge da uno studio condotto dall'Azienda ospedaliero-universitaria (Aou) Careggi di Firenze, pubblicato su "Panminerva Medica" e riportato sull'ultimo numero di "Professione Sanità", rivista della Fondazione Brf (Brain Research Foundation) Onlus - Istituto per la ricerca scientifica in Psichiatria e Neuroscienze.

In base ai risultati ottenuti, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Ssri) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina e noradrenalina (Snri) appaiono in grado di ridurre i livelli sierici di interleuchina-6 (Il-6). «L'Il-6, attivata in modo abnorme dal Covid-19, è la molecola principalmente coinvolta nella tempesta infiammatoria responsabile della maggior parte dei danni causati dal coronavirus all'organismo e, in particolare, all'apparato respiratorio» ricorda Leonardo Fei psichiatra, direttore della Psiconcologia del Careggi e primo autore del lavoro. «Abbiamo osservato che alcuni pazienti colpiti dal virus, anche se debilitati da gravi patologie pregresse e quindi particolarmente a rischio, mostravano sintomi e danni attenuati rispetto ad altri nelle medesime condizioni». In seguito, prosegue Fei, «abbiamo individuato la causa della minor gravità nel trattamento, già prima del ricovero per Covid-19, in alcuni antidepressivi caratterizzati da effetti sulla preservazione dei livelli di serotonina e noradrenalina nel cervello, molecole fondamentali nella terapia della depressione».
Più in dettaglio, Fei e collaboratori hanno condotto uno studio osservazionale per tre mesi, durante la prima ondata di pandemia da Sars-Cov-2 nel nostro Paese. I pazienti ricoverati nei reparti di Medicina Interna e nel reparto di Malattie Infettive e Tropicali dell'Aou Careggi di Firenze per polmonite da Covid-19 sono stati suddivisi in due sottogruppi (trattati/non trattati con antidepressivi). I pazienti ricoverati precedentemente in terapia intensiva sono stati esclusi dallo studio. Ogni paziente è stato valutato in termini di caratteristiche demografiche, cliniche e terapeutiche. Si è inoltre preso nota del primo dosaggio di Il-6 rilevato durante il ricovero. Dall'analisi dei dati è emerso che l'8,5% dei pazienti (n=34) dell'intero campione (n=402) era stato trattato con un antidepressivo delle due categorie considerate (Ssri/Snri) prima del ricovero fino alla dimissione dall'ospedale. Fei e colleghi hanno evidenziato, tra i pazienti ricoverati, concentrazioni nel sangue di Il-6 significativamente più bassi nel sottogruppo dei soggetti trattati con antidepressivi rispetto al sottogruppo non trattato (12,1 vs 25,4; p<0,001). Questi risultati sono stati evidenziati nonostante l'età media più elevata e le comorbilità più gravi del sottogruppo trattato. Inoltre, sempre nel sottogruppo dei pazienti in trattamento antidepressivo è risultata significativamente inferiore anche l'incidenza di grave sindrome da 'distress' respiratorio acuto (20,6% vs 43,2%, p<0,02) e ricorso all'intubazione endotracheale (0,0% vs 11,7% p<0,04). Peraltro, precisano i ricercatori, il tasso di pazienti deceduti nel sottogruppo trattato non è risultato inferiore in modo significativo a quello del sottogruppo non trattato (23,5% vs 26,4% p=0,13). In ogni caso, scrivono, durante la polmonite da Covid-19, la produzione di Il-6 sembra essere modulata in presenza di terapia antidepressiva. Sono comunque necessarie ulteriori prove e indagini più ampie.

«Lo studio sui farmaci antidepressivi» sottolinea Fei «apre un orizzonte sulla comprensione dei meccanismi biochimici alla base delle reazioni infiammatorie da coronavirus e, in prospettiva, sullo sviluppo di nuove terapie che, è sempre bene chiarire, non sono assolutamente riferibili all'uso inappropriato degli antidepressivi, i quali devono essere impiegati sotto stretto controllo medico e nel massimo rispetto delle indicazioni attualmente prescritte dalle linee guida internazionali e dagli organi sanitari competenti».

A.Z.

Professione Sanità, 23 luglio 2021.
https://www.fondazionebrf.org/covid-farmaci-antidepressivi-scudo-infezioni-professione-sanita/
Panminerva Med. 2021 Jul 9. Doi: 10.23736/S0031-0808.21.04436-0. Epub ahead of print.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34240839/
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