Pianeta Farmaco

lug102018

Conflitti di interesse, lo studio: oltre 50% dei consulenti Fda riceve soldi da aziende

Oltre la metà dei consulenti indipendenti, che hanno il compito di rivedere e valutare i farmaci per la Food and drug administration (Fda), l'agenzia Usa che regola i farmaci, ricevono finanziamenti dalle aziende che dovrebbero controllare. E questo nonostante le rigide regole sul conflitto di interesse stilate dalla stessa agenzia. A denunciarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Science. Il supporto finanziario va da pagamenti diretti ai ricercatori ad aiuti indiretti con finanziamenti alla ricerca dalle principali aziende farmaceutiche e i loro concorrenti, in modo da far arrivare sul mercato i loro nuovi farmaci. I soldi vengono elargiti una volta approvato il farmaco, in modo da evitare la divulgazione di notizie che farebbero sorgere domande dall'Fda durante l'iter di approvazione del farmaco.

L'analisi dei pagamenti di Science, fatta attraverso le dichiarazioni pubblicate sulle riviste scientifiche, ha rilevato che di 107 medici che hanno prestato consulenza all'Fda su 28 farmaci approvati tra il 2008 e 2014, 66 hanno ricevuto finanziamenti successivamente. Si è trattato di pagamenti diretti per la consulenza, rimborso per le spese di viaggio o altri aiuti alla ricerca dalle stesse aziende produttrici del farmaco. Sette di loro hanno ricevuto quasi 850mila euro dalle aziende, 19 tra gli 86mila euro e 1,1 milioni, 14 tra 84mila e 113mila euro, e altri 26 tra 850 e 11.300 euro. Solo 41 non hanno ricevuto alcun tipo di pagamento o supporto finanziario. Attraverso ricerche sul portale Linkedin, Science ha scoperto che 11 su 16 esaminatori medici hanno poi lasciato l'Fda e ora sono impiegati come consulenti per le aziende farmaceutiche di cui avevano valutato i farmaci.
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