Pianeta Farmaco

lug102018

Alzheimer, dati promettenti su anticorpo anti beta-amiloide

Risultati positivi da uno studio di fase II su un anticorpo che mette nel mirino la proteina beta-amiloide sono stati annunciati dalle aziende Eisai e Biogen. Lo studio ha coinvolto 856 pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale ed è stata valutata l'efficacia a 18 mesi dell'anticorpo BAN2401. Si tratta di un trial randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, controllato con placebo. I pazienti arruolati mostravano un decadimento cognitivo lieve o una lieve demenza da Alzheimer (malattia di Alzheimer precoce).

I risultati dell'analisi finale dello studio hanno dimostrato un rallentamento statisticamente significativo della progressione della malattia dopo 18 mesi di trattamento in pazienti che hanno ricevuto la dose di trattamento più alta (10 mg/kg bisettimanale) rispetto al placebo. A questa dose erano statisticamente significativi anche i risultati delle analisi Pet dell'amiloide a 18 mesi. La più alta dose di trattamento con BAN2401 ha iniziato a mostrare inoltre un beneficio clinico statisticamente significativo già a partire da 6 mesi. L'anticorpo ha mostrato un profilo accettabile di tollerabilità. Gli eventi avversi più comuni sono state reazioni correlate all'infusione e anomalie di imaging correlate all'amiloide (Aria). Le reazioni correlate all'infusione sono state per lo più di gravità da lieve a moderata. L'incidenza di Aria-E (edema) non era superiore al 10% in nessuno dei bracci di trattamento.
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community