Infettivologia

feb142012

Perfluorinati abbassano la risposta immunitaria nei bambini

Un’esposizione elevata ai composti perfluorinati (Pfc) si associa a una riduzione della risposta immunitaria umorale nelle immunizzazioni che vengono abitualmente somministrate nei bambini dai 5 ai 7 anni. È la conclusione di uno studio condotto su 656 bambini delle isole Faroer, che ha valutato il tasso di anticorpi contro difterite e tetano in relazione alla presenza di due Pfc, il perfluorottano solfonato (Pfos) e l’acido perfluorottanico (Pfoa). I composti perfluorinati sono riconosciuti come importanti contaminanti dell’ambiente e, a causa della loro persistenza, non si dissolvono ed entrano a far parte della catena alimentare. Nonostante gli effetti avversi siano ancora poco noti, studi su modelli animali con concentrazioni analoghe a quelle ormai generalmente presenti nell’uomo, avevano già mostrato di causare immunosoppressione. I ricercatori hanno analizzato bambini nati dal 1999 al 2001 e li hanno seguiti con un lungo follow-up fino al 2008. L’analisi del siero materno durante la gravidanza aveva evidenziato la presenza di Pfc; tra questi, il Pfos ha mostrato la più forte correlazione negativa con il livello di anticorpi all’età di cinque anni e l’esposizione a una concentrazione doppia si è associata in una diminuzione del 39% degli anticorpi contro la difterite. Una concentrazione doppia di Pfc nel siero dei bambini di cinque anni si è tradotta in un dimezzamento (-49%) dei valori complessivi degli anticorpi, con un aumento del rischio di scendere, due anni dopo, sotto il livello di protezione ritenuta efficace di 0.1 IU/mL sia contro il tetano (odds ratio 2,38) che contro la difterite (odds ratio 4,20).

JAMA. 2012 Jan 25;307(4):391-7


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