Pediatria

gen202017

Nuovi Lea: le vaccinazioni gratuite per tutti mettono fine al federalismo vaccinale

Vaccini gratuiti per tutti senza ticket. Il neonato Piano vaccinale collegato ai nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) prevede la gratuità completa per le vaccinazioni contro pneumococco, meningococco, papillomavirus anche per gli adolescenti maschi, vaccino antinfluenzale per gli over-65. Rinnovati anche gli elenchi delle malattie rare e novità per la fecondazione assistita, la terapia del dolore e trattamenti contro la ludopatia. «Per l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza non bisognerà attendere altri 15 anni» spiega il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ricordando come sia stata costituita la Commissione nazionale per l'aggiornamento dei Lea. La Commissione avrà il compito di monitorarne costantemente il contenuto dei Lea, escludendo prestazioni, servizi o attività obsolete e valutando di erogare a carico del Servizio sanitario nazionale trattamenti che, nel tempo, si dimostrino innovativi o efficaci per la cura dei pazienti. Nei nuovi Lea sono comprese la fecondazione eterologa, l'adroterapia e i trattamenti contro l'endometriosi da moderata a grave, che viene inserita nell'elenco delle patologie croniche e invalidanti.

Commentano Rosario Cavallo e Federica Zanetto, dell'Associazione Culturale Pediatri: «Fare tanti vaccini diversi per prevenire più malattie possibili può servire ad ampliare la protezione individuale. Tuttavia, per le malattie ad alta diffusibilità serve che tantissime persone utilizzino i vaccini adatti a contrastarle, altrimenti non si innesca quella immunità di gruppo che serve a proteggere la popolazione e in particolar modo i suoi rappresentanti più fragili ed esposti. Il morbillo, la cui copertura è inferiore all'85% per esempio è mediamente meno pericoloso della meningite batterica, ma è capace di colpire quasi tutti i soggetti sensibili, e quindi è potenzialmente in grado di provocare molti più danni, e non meno gravi. L'offerta di nuovi vaccini aumenta le opportunità di prevenzione personale, ma sarebbe utile da parte del ministero un accenno alle priorità di vaccinazione».
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