Ginecologia

gen202012

Pavimento pelvico a rischio con il forcipe

I disturbi del pavimento pelvico possono trovare condizioni predisponenti in un parto vaginale avvenuto anche molti anni prima, ma solo nei casi in cui si sia ricorso al forcipe o si siano verificate lacerazioni perineali; nessun influsso, invece, è esercitato dall'episiotomia

Dalla Johns Hopkins school of medicine di Baltimora giunge uno studio di coorte che ha coinvolto oltre 400 donne, volto a indagare l''influsso esercitato da un primo parto vaginale, sull''insorgenza di vari disturbi del pavimento pelvico (incontinenza da stress, vescica iperattiva, incontinenza anale, sintomi da prolasso genitale) a distanza di 5-10 anni. Victoria L. Handa, coordinatrice del team di ricercatori presso i dipartimenti di Ginecologia e ostetricia e di Epidemiologia, e i suoi collaboratori hanno scoperto che, nello sviluppo di tali patologie, l''uso del forcipe e le lacerazioni perineali svolgono un ruolo predisponente; non così l''episiotomia, incisione perineale praticata proprio per prevenire lacerazioni tissutali e problemi pelvici post-partum.

Dati raccolti dopo 5-10 anni dalla nascita del primo figlio
Sono state coinvolte nello studio 449 donne che avevano avuto almeno un parto vaginale, reclutate a distanza di 5-10 anni dalla nascita del loro primo figlio. Le esposizioni a eventuali complicanze ostetriche sono state classificate in base a una revisione delle cartelle cliniche ospedaliere. All''arruolamento tutti i disturbi oggetto di indagine sono stati valutati tramite un questionario validato. Il supporto degli organi pelvici da parte delle strutture miofasciali, in particolare, è stato misurato utilizzando il Pelvic organ prolapse quantification system (Pop-Q), consolidato metodo clinimetrico per la definizione del grado di un prolasso. Infine sono state calcolate le probabilità relative di insorgenza di ognuno dei disordini del pavimento pelvico tramite un''analisi di regressione logistica con correzione per i principali fattori confondenti. 

Un caso di prolasso ogni 8 impieghi di forcipe
Rispetto al campione totale, il 16% delle pazienti (n=71) lamentava incontinenza da stress, il 10% (n=45) soffriva di vescica iperattiva, il 12% (n=56) era affetta da incontinenza anale, il 4% (n=19) mostrava sintomi da prolasso, e il 14% (n=64) all''esame obiettivo evidenziava un prolasso fino al piano dell''imene od oltre. Il parto con forcipe ha aumentato la probabilità di presentazione di ognuno dei singoli disturbi del pavimento pelvico presi in considerazione e, in modo particolare, della vescica iperattiva (odds ratio, Or: 2,92) e del prolasso (Or: 1,95). L''episiotomia non è risultata invece associata ad alcuno di questi disordini del piano perineale, mentre le donne con una storia di più di una lacerazione spontanea perineale sono apparse significativamente più propense a evidenziare, in seguito, un descensus fino all''imene od oltre (Or: 2,34). L''analisi multivariata dei risultati porta a ritenere che si ha lo sviluppo di un caso addizionale di prolasso ogni otto donne che sono sottoposte, durante il parto, all''applicazione del forcipe. 

Obstet Gynecol. 2012 Jan 5. [Epub ahead of print]


L'Esperto Risponde di Dica33
Guarda il video ed entra nella squadra di Esperti
LIBRI ELSEVIER