Politica e Sanità

feb222012

Patto Salute e riparto fondo, al via oggi una maratona

Inizia domani pomeriggio la discussione che entro il 30 aprile dovrà portare le Regioni e il Governo a siglare il nuovo Patto per la Salute 2012-2015 e la proposta di riparto tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio Sanitario Nazionale per l'anno 2012

Inizia oggi pomeriggio la discussione che entro il 30 aprile dovrà portare le Regioni e il Governo a siglare il nuovo Patto per la Salute 2012-2015 e la proposta di riparto tra le Regioni delle disponibilità finanziarie per il Servizio Sanitario Nazionale per l'anno 2012.
Gli argomenti sul tavolo sono molti: il nuovo Patto pone le basi nella sanità per i prossimi anni, fino al 2015, mentre per quanto riguarda i criteri per il riparto del Fondo sanitario, che ammonta a 108,779,684 miliardi di euro, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, nei giorni scorsi ha fatto qualche piccola apertura alla “deprivazione”, sostenendo che «non è bene cambiare radicalmente le regole, però qualche piccola sperimentazione che ci aiuti a capire come l'indice di deprivazione può essere utile per determinare il riparto delle spese, si può fare». Un tema, quello della deprivazione - ovvero il concetto per cui il riparto dei fondi sanitari deve avvenire anche in base alle condizioni socio-economiche del territorio - che tanto ha diviso, negli ultimi anni, le Regioni. Il ministro nei giorni scorsi ha poi detto chiaramente che intende rivedere il sistema dei ticket e delle esenzioni. «Non è detto per esempio che l'esenzione per patologia debba continuare a essere svincolata dal reddito. Stessa cosa per le esenzioni in base all'età», ha sostenuto Balduzzi, secondo il quale «bisognerà poi prevedere più fasce di reddito calcolate in base alla composizione del nucleo familiare, considerando non solo il numero di componenti ma anche la presenza di anziani o disabili».
Il Patto per la Salute entrerà anche nel merito dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza: «l'ultima versione è composta da circa seimila prestazioni. Applicando il criterio dell'appropriatezza e con un lavoro di cesello facciamo uscire quelle oramai obsolete, ma entrano nuove cure per le malattie rare, la tutela della disabilità e l'epidurale», ha detto il ministro, «che serve anche a contrastare l'inappropriatezza di molti parti cesarei». E ancora, per il titolare del dicastero della Sanità, parlando a proposito degli ultimi casi di malasanità, «dobbiamo cogliere l'occasione del Patto per la Salute per rimettere in moto le forze di cui disponiamo, ogni elemento del sistema sanitario italiano deve sentirsi responsabilizzato». La stessa rete dei medici di famiglia, nelle intenzioni di Balduzzi, dovrà funzionare 7 giorni la settimana su 7 e non piu' 5 su 7 come oggi. Gli incontri tra il ministro e i governatori sono iniziati, già da alcune settimane, ma poi si sono interrotti a causa del maltempo che ha bloccato l'Italia. La Conferenza delle Regioni, in una seduta straordinaria che inizierà in serata e proseguirà giovedì 23, riprenderà il bandolo della matassa ma non sarà questa una seduta definitiva. Tutti hanno però interesse a chiudere la partita entro il 30 aprile e a tenere “uniti” il riparto del Fondo sanitario da oltre 108 miliardi al nuovo Patto per la Salute.

 


L'Esperto Risponde di Dica33
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