Politica e Sanità

apr122012

Patto per la Salute: Regioni a confronto mentre nel paese continuano i tagli

Ticket per due miliardi di euro o misure alternative come la famosa tassa sul cibo spazzatura. È il dilemma sul quale oggi le Regioni si interrogano nella conferenza «straordinaria e monografica» convocata dal presidente dei governatori Vasco Errani

Ticket per due miliardi di euro o misure alternative come la famosa tassa sul cibo spazzatura. È il dilemma sul quale oggi le Regioni si interrogano nella conferenza «straordinaria e monografica» convocata dal presidente dei governatori Vasco Errani (foto) per fare il punto sul rinnovo del Patto per la salute 2013-2014. Un Patto che per gli enti locali continua a essere “zoppo” sul fronte delle risorse: la Manovra Tremonti dello scorso luglio prevedeva incrementi del Fondo sanitario nazionale dello 0,5% nel 2013 e dell’1,4 nel 2014, percentuali che le Regioni ritengono largamente insufficienti. Per far tornare i conti mancano due miliardi di euro che potrebbero essere recuperati con nuovi ticket, ma c’è chi teme che un ulteriore rincaro della compartecipazione costringerebbe le fasce più deboli a rinunciare all’assistenza. E poi ci sono già i ticket che la Manovra Tremonti promette a partire dal 2014, valore stimato circa 8 miliardi di euro.
Ecco allora perché tra i governatori si lavora per cercare misure alternative che garantiscano comunque le risorse con cui evitare l’anno prossimo il rosso fisso in tutte le Regioni. Della tassa sul cibo spazzatura si è già detto, altre potrebbero saltare fuori oggi. Ma ci sarà anche il tempo di parlare della metodologia adottata dal Governo (Berlusconi più che Monti) per impostare la trattativa sul nuovo Patto: troppe decisioni calate dall’alto, poco spazio alla concertazione, qualcuno in Conferenza chiederà se ha ancora senso cercare intese.
Intanto dalle Regioni rimbalzano segnali che confermano lo stato critico dei bilanci. In Emilia Romagna, dove la Sanità ha chiuso il 2011 in pareggio, serviranno quest’anno tagli per 170 miliardi e allo scopo l’Assessorato ha già annunciato un giro di vite sull’ospedalità privata accreditata (43 strutture nella Regione), con controlli più severi su appropriatezza e ricoveri. In Liguria, invece, è in corso un confronto tra giunta e Asl per “spalmare” i 170 milioni di tagli previsti nel 2012: l’idea è quella di anticipare i costi standard e invitare le aziende ad avvicinarsi alle medie regionali per grandi aggregati di spesa.


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